CAMPOBASSO Cinquantotto milioni di euro di decreti firmati da Iorio per interventi al patrimonio culturale nei paesi del Molise. Promesse di finanziamento per l'esattezza, deliberati e destinati ad 89 Comuni delle due Province che si vedranno assegnati i finanziamenti nel momento in cui i loro progetti supereranno il giudizio della Regione. Una serie di opere che dovranno rispettare alcuni interessi e indirizzi tematici, dalla valorizzazione di siti archeologici all'arredo urbano, dalla riqualificazione di piazze al recupero di centri storici, all'eliminazione delle barriere architettoniche. La parte del leone l'hanno fatta ovviamente i Comuni colpiti dal terremoto dove si cerca di rivitalizzare le attività del presente e del passato per recuperare una sufficiente vivibilità ed attrazione riportando al loro antico splendore i siti e le parti monumentali e storielle all'interno e all'esterno dei centri abitati. Larino su tutti. Una promessa di finanziamento di un milione di euro è stata assegnata al Comune frentano per il recupero e la valorizzazione degli spazi e degli edifici di piazza Duomo. A Bonefro 800 mila euro serviranno per il recupero dell'ex chiesa annessa al Convento, per la creazione di un centro polifunzionale e la valorizzazione dello stesso Convento. Settocinquantamila euro, inoltre sono stati dati per l'itinerario sentimentale a Ururi definito «Morunni», 760 mila euro a Petacciato per recuperare e valorizzare il palazzo ducale, la biblioteca mediatica e un centro per attività turistico culturali e settecntomila euro a Portocannone per la rete di caffè linguistico letterari ai fini della tutela o della valorizzazione delle comunità di origine «arberesch» con riqualificazione dell'ex palazzo Spagnoletti. Circa quattro miliardi di vecchie lire, cifra record, a Pietrabbondante per il Museo archeologico ed il laboratorio. Interventi, poi, per i centri storici e per la riutilizzazzione di vecchi manieri per renderli meglio fruibili. Ad Isernia 500 mila euro dovranno essere utilizzati per la realizzazione di aree di decongestionamento e di sviluppo del centro storico così come a Pescolanciano (234 mila euro), mentre a Tufara (237 mila euro) sono finalizzati a lavori per il recupoero e per la valorizzazione del castello longobardo per un centro di documentazione visiva, per un'esposizione museale delle tradizioni locali e delle peculiarità ambientali del posto.