Come anticipato dal Mattino, gli ispettori del ministro Buttiglione hanno compiuto ieri mattina controlli negli Scavi di Pompei. Un blitz di tre ore. Il ministro: aspetto le loro conclusioni. La difesa del sovrintendente Guzzo: attacchi contro di me fondati sul nulla. Gli 007 negli scavi: tre ore di controlli, acquisiti documenti Pompei. «Ci sono state notizie inquietanti sugli scavi, era mio dovere mandare degli ispettori», così il ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione spiega l'invio di due funzionali nell'area archeologica. Ma aggiunge: «Attendiamo di sapere come stanno le cose, solo dopo interverrò». Gli incaricati del ministero - mentre un gruppo di turisti protestava per l'inaspettata chiusura della Casa del Fauno, dove si stava ricollocando il mosaico della battaglia di Alessandro - si sono trattenuti per tre ore a Pompei, per verificare le sospette irregolarità denunciate nella gestione dell'area archeologica dal senatore di An Luigi Bobbio e dai rappresentanti sindacali di Cisl e Ugl. Ma a sorpresa proprio la Cisl fa dietro front: «Per quel mi riguarda, Guzzo gode di tutta la fiducia della mia organizzazione», dice il segretario generale della Cisl beni culturali Claudio Calcara, che aggiunge: «Guzzo per il suo livello culturale e di esperienza merita un altro tipo di attenzione». Intanto i due ispettori, Maria Antonietta Leone e Angelo Maria Ardovino, che hanno avuto colloqui con Pietro Giovanni Guzzo e con il direttore amministrativo Luigi Crimaco, hanno prelevato copie di atti relativi alle irregolarità denunciate. Ed ecco i casi su cui è scattata l'indagine: l'affidamento della gestione del book shop all'Electa, società in cui compare tra i componenti del Cda la moglie del sovrintendente Guzzo, e la realizzazione di tre opere ritenute abusive (una piattaforma in battuto cementizio, la biglietteria container, il deposito bagagli). Nessun commento sugli esiti della missione da parte degli ispettori. Apprezzamento per il lavoro svolto da Guzzo, però, è arrivato da Anna Maria Reggiani, direttore generale Beni archeologici del ministero: «Pompei è la nostra area archeologica più famosa nel mondo, ha gli stessi numeri di visitatori del Colosseo, con il quale si contende il primato. Il suo successo è dovuto alle realizzazioni scientifiche della soprintendenza e anche a una intelligente politica delle mostre». Dopo il sopralluogo nell'area archeologica, nel tardo pomeriggio, gli inviati del ministro Buttiglione sono ripartiti per Roma. L'inchiesta è solo all'inizio.
Ispettori a Pompei. Guzzo: attacchi fondati sul nulla
Gli ispettori del ministro Buttiglione hanno compiuto un blitz di controlli negli Scavi di Pompei, durato tre ore. Il ministro ha aspettato le loro conclusioni prima di intervenire. La difesa del sovrintendente Guzzo ha accusato gli ispettori di attacchi fondati sul nulla. Gli ispettori hanno verificato le sospette irregolarità nella gestione dell'area archeologica, tra cui l'affidamento di un book shop all'Electa e la realizzazione di tre opere ritenute abusive. I due ispettori hanno prelevato copie di atti relativi alle irregolarità denunciate. La Cisl ha fatto dietro front, affermando che Guzzo merita un altro tipo di attenzione.
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