Per la prima volta le più importanti cattedrali italiane saranno riunite in un'associazione che avrà la finalità di rappresentarle collettivamente. Una associazione per le fabbricerie, ovvero gli enti storici che gestiscono le più conosciute cattedrali italiane. Questa mattina, nella suggestiva cornice della sala degli Arazzi del Museo del Duomo a Milano, la presentazione dello storico accordo tra operai, procuratori, fabbriceri presidenti di quindici enti riunitisi nell'Afi (acronimo dell'Associazione delle fabbricerie d'Italia). Primo presidente del sodalizio, Pierfrancesco Pacini, operaio presidente dell'Opera del Duomo di Pisa: «L'Afi - spiega Pacini - offrirà consulenza legale, tecnica, amministrativa e fiscale, formerà manager e tecnici, favorirà lo scambio di dati ed esperienze tra enti, istituzioni ed associazioni che si impegnano nella valorizzazione e nella promozione della cultura e dell'arte» come bene spiega lo statuto approvato nel giugno scorso. E proprio a Pisa sarà, per i primi anni, la sede dell'associazione. Gli enti coinvolti hanno storie e status giuridici diversi. La più antica e l'Opera laicale della cattedrale di Chiusi: infatti, studi e ricerche dell'ex canonico e segretario dell'ente don Giacomo Bersotti, inducono a pensare che l'Opera sia nata insieme all'edificazione del Duomo, alla fine del VI secolo. Ci sono poi l'Opera del duomo di Orvieto, di origine ecclesiastica: il suo primo operaius, il frate silvestrino Bevignate, personaggio noto nell'Italia centrale del '200, riferimento per la committenza laica ed ecclesiastica e per le maestranze. O Le fabbricerie della basilica cattedrale di Parma, sette fabbriceri nominati ogni tre anni dal Ministero degli Interni; della chiesa cattedrale monumentale di Santo Stefano martire in Pavia e della chiesa cattedrale di Pienza. La Veneranda fabbrica del duomo di Milano fu istituita dal signore di Milano, Gian Galeazzo Visconti il 16 ottobre 1387 in sostituzione della Superstantia di Santa Maria Maggiore. Del capitolo generale (oggi consiglio di amministrazione) facevano parte, agli esordi, 45 persone, espressione del duca, dell'arcivescovo e delle magistrature cittadine; allora, come oggi, gli amministratori erano direttamente nominati o comunque riconosciuti dall'autorità civile. È dall'epoca del dominio austro-ungarico che il capitolo si è ridotto a sette membri, cosi come confermato dallo statuto del 1990. A Venezia, la Procuratoria di San Marco, l'ente cui competono la tutela, la manutenzione ed il restauro della basilica è del campanile. Un tempo i procuratori di San Marco costituivano una delle più importanti magistrature dello stato e si occupavano della amministrazione e della tutela dei beni di proprietà della chiesa di San Marco. L'attuale consiglio di procuratoria è formato da sette procuratori tra i quali viene scelto il presidente, chiamato primo procuratore. A Todi, la fabbriceria della sagrestia della cattedrale, chiamata ad amministrare la basilica della Santissima Annunziata. Dell'elite delle fabbricerie fanno parte molti enti toscani: l'Opera di Santa Croce e l'Opera Santa Maria del Fiore a Firenze, l'Opera delle chiese cattedrali e monumentali di Arezzo - che ha in cura la Cattedrale dei santi Pietro e Donato, la basilica di San Francesco ed altre cinque chiese, pieve e cappelle aretine - l'Opera della Metropolitana di Siena (che si occupa del Duomo), l'Opera del Duomo di Prato, la più recente, perché nata nel 1971, la Fabbriceria dell'Opera della Cattedrale di Volterra e l'Opera della Primaziale Pisana, una Onlus che tutela, promuove e valorizza i monumenti della Piazza Del Duomo.
II patto delle cattedrali
L'Associazione delle fabbricerie d'Italia (Afi) è stata fondata per rappresentare le cattedrali italiane. La presentazione dello storico accordo è stata tenuta nella sala degli Arazzi del Museo del Duomo a Milano. L'Afi offrirà consulenza legale, tecnica, amministrativa e fiscale, formerà manager e tecnici, e favorirà lo scambio di dati ed esperienze tra enti, istituzioni ed associazioni. La sede dell'associazione sarà a Pisa per i primi anni. Gli enti coinvolti hanno storie e status giuridici diversi, tra cui l'Opera del duomo di Orvieto, la basilica cattedrale di Parma, e la Procuratoria di San Marco a Venezia.
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