Roma. Spetterà ai due ispettori inviati dal ministero dei Beni Culturali verificare le sospette irregolarità nella gestione dell'area archeologica di Pompei, denunciate nei giorni scorsi dal senatore di An, Luigi Bobbio, al ministro Rocco Buttiqlione. Sotto accusa alcuni abusi edilizi riscontrati nell'area dai vigili urbani, e 130 milioni di euro stanziati e mai investiti dalia Soprintendenza degli scavi. «E' impensabile ha affermato Bobbio che Pietro Giovanni Guzzo, soprintendente dell'area archeologica, detenga il controllo di un terzo del consiglio di amministrazione della soprintendenza, perché è ovvio che tale controllo condiziona l'operato del direttore amministrativo».
POMPEI: INDAGINE SULLA SOPRINTENDENZA
Roma. Spetterà ai due ispettori inviati dal ministero dei Beni Culturali verificare le sospette irregolarità nella gestione dell'area archeologica di Pompei, denunciate nei giorni scorsi dal senatore di An, Luigi Bobbio, al ministro Rocco Buttiqlione. Sotto accusa alcuni abusi edilizi riscontrati nell'area dai vigili urbani, e 130 milioni di euro stanziati e mai investiti dalia Soprintendenza degli scavi. E' impensabile ha affermato Bobbio che Pietro Giovanni Guzzo, soprintendente dell'area archeologica, detenga il controllo di un terzo del consiglio di amministrazione della soprintendenza, perché è ovvio che tale controllo condiziona l'operato del direttore amministrativo.
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