ANGELO e demone! Il confine fra queste due anime? La cintura! Sopra un putto angelico, sotto una coda faunesca, strane "ali" ai piedi, un serpente intorno al piede sinistro. Nel caso dell'Attis di Donatello, tornato da un accurato restauro presso l'Opificio delle Pietre Dure ed in mostra da pochi giorni al Museo Nazionale del Bargello, la cintura si fa particolarmente notare. Tiene su un bizzarro paio di pantaloni che mentre accuratamente coprono le gambe di quello che la parte superiore farebbe definire senz' altro un putto, lasciano scoperti il pube ed i glutei. Dice Antonio Paolucci, soprintendente speciale al Polo museale fiorentino, «un putto nudo è meno scandaloso di uno così vestito. Donatello stabilisce le regole del rinascimento e subito si impegna a dissestarle, come sanno fare solo i geni». «È una delle opere più misteriose di Donatello dice Beatrice Paolozzi Strozzi, direttrice del Bargello - e misteriosa è stata anche la committenza ». Pare sia stato realizzato per la famiglia Bartolini e poi passato ai Doni. Donatello riecheggia qui gli aspetti misterici della cultura ellenistica che a Roma aveva conosciuto. Attis, protagonista con la madre Cibele dei "misteri frigi", cruenti e torbidi riti del tardo impero, era venerato inGrecia e aRoma e quei pantaloni dovevano mostrare il segno del martirio, la castrazione. Accanto a quello di Donatello sono esposti due Attis antichi provenienti dal Louvre e dai Musei Vaticani. Ma nell'Attis Donatello potrebbe aver visto un'allegoria dell'Amore, dal doppio e contrastante carattere. Il restauro, diretto da Annamaria Giusti ed eseguito da Fabio Burrini e Svèta Gennai, ha reso visibili particolari straordinariamente raffinati fra i quali un trattamento al bronzo delle ali col quale Donatello ha creato ricche sfumature cromatiche.
FIRENZE - Donatello torna al Bargello - I torbidi misteri di Attis
L'opera "Attis" di Donatello, esposta al Museo Nazionale del Bargello, è stata oggetto di un restauro recente. La scultura rappresenta un Attis con una cintura che tiene su un bizzarro paio di pantaloni, che coprono le gambe ma lasciano scoperti il pube e i glutei. Il restauro ha reso visibili particolari raffinati, come le "ali" ai piedi e il trattamento al bronzo delle ali. L'opera è considerata una delle più misteriose di Donatello e potrebbe essere stata commessa per la famiglia Bartolini. La scultura rappresenta un Attis con aspetti misterici della cultura ellenistica, che era venerato in Grecia e a Roma.
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