Per risolvere la questione dei musei, che domani funzioneranno a singhiozzo e potrebbero non garantire l'apertura straordinaria nei giorni di Pasqua e Pasquetta, scende in campo la Regione. Marco Di Lello, assessore per i beni culturali, ha trasmesso alla Ragioneria il decreto che consentirà di liquidare nel breve termine le competenze arretrate per il lavoro extra a Natale e Capodanno - la somma stanziata è pari a circa 120mila euro - e si è messo in contatto con Raffaele Squitieri, capogabinetto del ministro Urbani, sollecitando il suo intervento per una soluzione positiva della vertenza. In settimana sarà convocato, a Roma, un incontro per riaprire il tavolo di trattative. «Credo si sia finalmente aperto uno spiraglio per venire incontro alle richieste dei dipendenti - spiega Di Lello - ho inviato una lettera ai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, pare che l'offerta di mediazione possa andare a buon fine nel giro di pochi giorni». Ma è troppo presto per cantare vittoria, spiegano i sindacati, e confermano lo stato di agitazione già dichiarato per domani. Due ore di assemblea bloccheranno l'attività a Capodimonte (12-14), all'Archeologico (9-11), a Sant'Elmo (12-14), nella Floridiana (8-10), a San Martino (12-14), a Palazzo Reale (12-14) e negli scavi di Pompei (8.30-10.30). Pasqua e Pasquetta? Aspettiamo la convocazione a Roma, stiamo a vedere quali saranno le proposte, poi si vedrà. Intanto affilano le armi anche i dipendenti degli archivi e delle biblioteche, pronti a proclamare lo sciopero bianco a partire da lunedì: cancelli aperti ma nessuna assistenza agli utenti. «La partita economica di competenza regionale copre soltanto una minima parte dei crediti vantati dai dipendenti - spiega Renato Petra, segretario regionale Flp-Bac-Usae - all'appello mancano ancora tutte le spettanze dovute dal ministero. Maggiorazioni sulle turnazioni pomeridiane per gli anni 2002-2003, turnazioni pomeridiane da settembre scorso a oggi, progetti di apertura straordinaria per alcuni musei nelle vacanze pasquali dell'anno passato, perequazione relativa al 2003 e tante altre voci in sospeso. Siamo stanchi delle promesse, vogliamo che qualcuno metta nero su bianco la data di pagamento. La Regione è pronta a saldare il debito? Benissimo, però devono essere fissate scadenze certe: non vorremmo fare la fine dei farmacisti». «Allo stato non c'è nulla di ufficiale - interviene Adriano Vittorino della Uil - dunque restiamo fermi sulle nostre posizioni. Le assemble di domenica (domani) saranno l'occasione per render note all'opinione pubblica le nostre ragioni. La Regione, è vero, ha messo in pagamento gli arretrati. Ma è possibile che si debba sempre arrivare al braccio di ferro per vedere riconosciuti i propri diritti?». «Apprezziamo l'impegno della Regione, con la quale abbiamo sempre avuto ottimi rapporti - commenta Umberto Pugliese, segretario provinciale Cgil funzione pubblica - e siamo ottimisti sulla possibilità di trovare un punto d'incontro prima di Pasqua. Ma il problema non è soltanto di ordine economico. C'è da risolvere la questione dei precari, 2100 lavoratori in attesa di una sistemazione definitiva». Su questo fronte della vertenza, purtroppo, la legge finanziaria non lascia spazi: nessuna posizione verrà regolarizzata nel settore dei beni culturali. L'unica via d'uscita sarebbe quella di impiegare risorse assegnate ad altri ministeri, inquadrando i custodi nell'ambito delle professionalità che collaborano con le forze dell'ordine nella tutela del nostro patrimonio artistico. Una strada che si può percorrere? Difficile, ma non impossibile.
Musei: blocco confermato, si tratta per Pasqua
La Regione ha trasmesso al ministero un decreto che consentirà di liquidare nel breve termine le competenze arretrate per il lavoro extra a Natale e Capodanno. L'assessore per i beni culturali, Marco Di Lello, ha sollecitato l'intervento del ministro Urbani per una soluzione positiva della vertenza. I sindacati hanno confermato lo stato di agitazione per domani e hanno programmato due ore di assemblea blocchera per i musei. I dipendenti degli archivi e delle biblioteche sono pronti a proclamare lo sciopero bianco a partire da lunedì. La Regione ha messo in pagamento gli arretrati, ma i sindacati chiedono scadenze certe per il pagamento dei crediti.
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