Pompei. La visita degli ispettori viene accolta con un po' di scetticismo. «La Ugl Beni Culturali aveva richiesto l'ispezione e l'avvicendamento del Soprintendente, e il Ministro manda gli ispettori a Pompei» si legge in un comunicato, ma per Renato Petra l'augurio «è che gli ispettori non siano venuti a fare una gita turistica e indaghino anche sulla progettazione annua e i relativi impegni di spesa». Le Tre interrogazioni parlamentari e la richiesta di ispezione inviata al Ministro dalla Ugl Beni Culturali e dalla Falbac sono servite per far precipitare stamane alla Soprintendenza Archeologica di Pompei, due ispettori del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per far luce sugli abusi edilizi interni agli scavi archeologici. Soddisfazione è stata espressa in una nota dal Coordinamento Ugl Beni Culturali anche se, sottolinea il responsabile nazionale, Renato Petra, «ci auguriamo che non succeda come per il passato dove le ispezioni spesso si rivelavano solo una piacevole gita turistica. Non sappiamo con quale mandato siano venuti gli ispettori - continua Petra - però ci auguriamo che il buon senso prevalga e il capo dipartimento abbia fornito un ampio mandato anche su gli ultimi 10 anni di gestione della Soprintendenza. Appare alquanto singolare che il Consiglio di Amministrazione sia completamente "imbalsamato" e non faccia partire progetti e investimenti sebbene nelle casse ci siano oltre 110 milioni di euro. È singolare - incalza Petra - che tale situazione si verificasse anche con i precedenti city manager (Giuseppe Gherpelli e Giovanni Lombardi). Un altro mistero riguarda la progettazione, sempre la stessa, che ogni anno viene riproposta e finanziata però i progetti non partono. In altre parole è come finanziare più volte lo stesso progetto. Intanto, questa vera e propria "ingessatura" nella gestione del sito si ripercuote sulla sicurezza, sulla fruibilità (sono circa una decina le case chiuse ) e sul personale». La Ugl Beni Culturali con una lettera inviata il 12 settembre scorso al Ministro, Rocco Buttiglione e al Viceministro, Antonio Martusciello chiedeva anche l'avvicendamento del soprintendente Giovanni Guzzo «in quanto non più garante del bene pubblico affidatogli».
Petra (Ugl): Non deve essere una gita turistica
Due ispettori del Ministero per i Beni e le Attività Culturali sono arrivati a Pompei per fare luce sugli abusi edilizi interni agli scavi archeologici. La visita è stata richiesta dalla Ugl Beni Culturali e dalla Falbac. La Soprintendenza Archeologica di Pompei è stata criticata per gli abusi edilizi e per la gestione inefficiente. La Ugl Beni Culturali ha richiesto l'avvicendamento del Soprintendente Giovanni Guzzo. Gli ispettori hanno un mandato ampio per indagare sulla progettazione annua e sui relativi impegni di spesa. La visita è stata vista come un'opportunità per risolvere i problemi della Soprintendenza Archeologica di Pompei.
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