Duemila «occhi privati» sorvegliano la Capitale. Una vigilanza garantita ventiquattro ore su ventiquattro da una holding che ieri ha tenuto a battesimo la nuova sede, un'area di oltre cinquemila metri quadrati su via Tiburtina, all'altezza del Grande Raccordo Anulare, che darà lavoro a cinquecento persone. Il «guardiano elettronico» garantisce la vigilanza su monumenti, musei e luoghi di grande affluenza turistica come il Colosseo, Castel Sant'Angelo, il Campidoglio. La Dab, questo il nome della holding che comprende cinque società e che ieri ha appunto inaugurato il nuovo polo tecnologico della sicurezza globale, ha garantito la sicurezza anche ai funerali di papa Wojtyla, mettendo a disposizione per il comune di Roma un apparato di sedici telecamere. Il monitoraggio funge anche da sistema antiterrorismo: l'apparecchiatura, infatti, consente di individuare gli oggetti lasciati incustoditi nelle stazioni e negli aeoroporti e, nei luoghi di maggiore affluenza. «Il tutto nel massimo rispetto della privacy», ha precisato il presidente Pierluigi Aloisi, che ha spiegato come tutte le immagini non neces-sarie vengano distrutte nel giro di pochi giorni. All'inaugurazione - oltre all'assessore regionale allo Sviluppo Economico Raffaele Ranucci - è intervenuto per la tradizionale benedizione Mons. Moretti.
Duemila occhi privati sulla Capitale col primo polo tecnologico della sicurezza
Duemila occhi privati sorvegliano la Capitale. Una vigilanza garantita ventiquattro ore su ventiquattro da una holding che ieri ha tenuto a battesimo la nuova sede, un'area di oltre cinquemila metri quadrati su via Tiburtina, all'altezza del Grande Raccordo Anulare, che darà lavoro a cinquecento persone. Il guardiano elettronico garantisce la vigilanza su monumenti, musei e luoghi di grande affluenza turistica come il Colosseo, Castel Sant'Angelo, il Campidoglio. La Dab, questo il nome della holding che comprende cinque società e che ieri ha appunto inaugurato il nuovo polo tecnologico della sicurezza globale, ha garantito la sicurezza anche ai funerali di papa Wojtyla, mettendo a disposizione per il comune di Roma un apparato di sedici telecamere. Il monitoraggio funge anche da sistema antiterrorismo: l'apparecchiatura, infatti, consente di individuare gli oggetti lasciati incustoditi nelle stazioni e negli aeoroporti e, nei luoghi di maggiore affluenza. Il tutto nel massimo rispetto della privacy, ha precisato il presidente Pierluigi Aloisi, che ha spiegato come tutte le immagini non neces-sarie vengano distrutte nel giro di pochi giorni. All'inaugurazione - oltre all'assessore regionale allo Sviluppo Economico Raffaele Ranucci - è intervenuto per la tradizionale benedizione Mons. Moretti.
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