In Finanziaria è stato previsto un taglio di 198 milioni di euro ai beni culturali e di 164 milioni di euro del Fus, il fondo unico spettacolo. A rischio i musei, ha avvertito il ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione. A rischio anche la Mostra del Cinema di Venezia avverte il Presidente della Biennale Davide Croff. Che cosa significherà la drastica sforbiciata di fondi al Fus lo spiega la Uilcom, sindacato di categoria: il cinema passa da 84 milionidi euro a 54 milioni, a cui!va aggiunto l'azzeramento delle risorse extra. Il totale della diminuzione è quindi di circa 40 milioni di euro pari al 50 della cifra del 2004 che avrà un ripercussione negativa nel settore dove sono occupati circa 200.000 addetti. Come effetto di questi tagli, sottolinea la Uilcom, si avrà: blocco della attività didattiche del centro sperimentale e delle attività della cineteca; rischio per la effettuazione del Festival di Venezia; dimezzato il numero dei film fmanziati che passerà da circa 50 nel 2005 a 25; blocco delle attività di promozione all'estero di Cinecittà e Aip; blocco dei finanziamenti automatici della distribuzione, blocco delle sovvenzioni per 100 città. Intanto i lavoratori del settore hanno decretato lo stato di agitazione.
Cinema. Minacciato il futuro del Festival di Venezia
In Finanziaria è stato previsto un taglio di 198 milioni di euro ai beni culturali e di 164 milioni di euro del Fus, il fondo unico spettacolo. A rischio i musei, ha avvertito il ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione. A rischio anche la Mostra del Cinema di Venezia avverte il Presidente della Biennale Davide Croff. Che cosa significherà la drastica sforbiciata di fondi al Fus lo spiega la Uilcom, sindacato di categoria: il cinema passa da 84 milionidi euro a 54 milioni, a cui!va aggiunto l'azzeramento delle risorse extra. Il totale della diminuzione è quindi di circa 40 milioni di euro pari al 50 della cifra del 2004 che avrà un ripercussione negativa nel settore dove sono occupati circa 200.000 addetti. Come effetto di questi tagli, sottolinea la Uilcom, si avrà: blocco della attività didattiche del centro sperimentale e delle attività della cineteca; rischio per la effettuazione del Festival di Venezia; dimezzato il numero dei film fmanziati che passerà da circa 50 nel 2005 a 25; blocco delle attività di promozione all'estero di Cinecittà e Aip; blocco dei finanziamenti automatici della distribuzione, blocco delle sovvenzioni per 100 città. Intanto i lavoratori del settore hanno decretato lo stato di agitazione.
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