Il comunicato ufficiale manca, ma è certo che l'avvicendamento alla Direzione regionale dei Beni Culturali è deciso. Sarà l'architetto Ruggiero Martines a sostituire Gian Marco Jacobitti e lo scambio delle consegne avverrà nelle prossime o-re. Martines, 57 anni, è da decenni funzionario di carriera del Ministero e dal primo agosto del 2004 aveva anche ricoperto l'incarico di direttore regionale dei Beni Culturali del Molise. Già soprintendente a Roma e poi direttore regionale del Lazio, Martines è un nome nel mondo dell'architettura e la scelta del Ministero - dicono gli operatori del settore - è caduta su un funzionario di esperienza e di prestigio al quale sarà affidato non solo il compito di continuare l'opera all'interno della Direzione regionale dei Beni culturali, ma anche l'incarico di prendere decisioni importanti per quanto riguarda i lavori nel teatro Petruzzelli. Già nei giorni scorsi, il nome di Martines era rimbalzato a Bari nell'ambito dei «papabili» per la Direzione e il «totonomi» sul valzer di poltrone in questi giorni continuava ad arricchirsi di presenze. Ma fino a ieri ogni cosa era incerta, dato che il direttore regionale Jacobitti aveva presentato un ricorso urgente per rinviare di tre anni il suo pensionamento. La richiesta non è stata accolta dal giudice e quindi il direttore deve lasciare il suo posto, avendo compiuto 67 anni lo scorso 2 settembre. Ci sono casi, con alcune condizioni, in cui la pubblica amministrazione concede di restare in carica fino al compimento del 70mo anno, ma per l'architetto -dicono al Ministero - non c'erano stati precedenti e soprattutto non e-sistevano le condizioni tassative ne-cessarie a creare tale situazione. Jacobitti avrebbe voluto procedere con l'opera avviata: in questi mesi si faranno scelte cruciali per i beni culturali e anche per quanto riguarda il nuovo appalto del Petruzzelli. Ma il traguardo del teatro «bello e pronto» sembra ancora lontano e ancora intriso di polemiche: lo stesso Jacobitti aveva avuto qualche divergenza rispetto al sottosegretario Nicola Bono e il rimpallo di repliche e controrepliche aveva infine causato la rimozione di Jacobitti dalla vicenda Petruzzelli. Ora, l'avvicendamento riapre un nuovo capitolo.