Al via i bandi per due ponti sull'Arno e un tratto della Sa-Rc Al primo concorso hanno partecipato star internazionali e professionisti emergenti ROMA Entra nella fase finale il triplice concorso di architettura indetto dall'Anas per i due ponti sull'Arno a Firenze, per il progetto architettonico ambientale del tunnel del passante di Mestre, per il progetto di rinaturalizzazione e valorizzazione paesistica di un tratto della Salerno-Reggio Calabria comprensivo di un museo autostradale. Su quest'ultimo tema si assisterà al confronto fra due studi "under 40" ormai affermati dell'architettura contemporanea italiana, Archea del fiorentino Marco Casamonti e i napoletani CorvinoMultari, mentre il terzo finalista è l'associazione temporanea guidata da Giorgio Finotti. Le domande presentate per questo progetto erano state trenta. Casamonti ha appena vinto il concorso per la torre di Tirana battendo BolesWilson (si veda «Il Sole-24 Ore» del 27 settembre) mentre CorvinoMultari hanno al loro attivo, fra i progetti realizzati, il restauro del grattacielo Pirelli a Milano. Altra gara di sicuro interesse, con architettura e ingegneria strettamente alleate, è quella per il tunnel di Mestre: fra le 14 proposte sono state ammesse quella di una figura storica dell'architettura italiana, Alessandro Anselmi, in partnership con Umberto Sgambati (Proger), che gareggerà contro Ove Arup (International e Italia) e il gruppo veneziano Thetis-Ugo Camerino. Per i due ponti sull'Arno, infine, le tre proposte selezionate fra le 51 presentate sono quelle della società di ingegneria austriaca A. Pauser, guidata da Gerald Foller, un trio di fama internazionale costituito da Francis Soler, Nicholas Green e Michelle Desvigne, e un gruppo di professionisti torinesi guidati da Silvano Vedelago. Star internazionali, giovani emergenti, figure storiche dell'architettura e dell'ingegneria italiana, nomi meno noti daranno vita al confronto finale di un'esperienza storica per l'Anas. Si tratta infatti del primo concorso di architettura che la società guidata da Vincenzo Pozzi abbia mai indetto, dopo anni di disattenzione agli aspetti architettonici dei progetti stradali. «È vero ammette Mario Virano, consigliere di amministrazione dell'Anas e presidente della commissione internazionale del concorso che dopo l'esperienza dei primi anni del dopoguerra, quando a progettare le strade venivano chiamati Nervi, Morandi, Musumeci, Zorzi, negli anni '70 c'è stata una drammatica caduta di attenzione agli aspetti architettonici e di inserimento nel paesaggio: un fenomeno che ha contribuito non poco alla caduta del concetto di strada, alla perdita di autostima di tutti i soggetti chiamati a realizzare strade e infine alla criminalizzazione dello stesso concetto di strada. Viadotti orrendi, pile dei ponti conficcate negli alvei dei fiumi, ponti senza un'attenzione architettonica: tutto questo mentre altri Paesi trovavano un'iconografia potentissima, penso ai ponti di Santiago Calatrava in Spagna, e la affermavano come un successo mondiale». Virano che è architetto è l'artefice di questo salto di qualità dentro l'Anas, che punta a «una maggiore qualità progettuale, ma anche al superamento di steccati professionali, come quelli fra architetti e ingegneri». Argomenti che richiamano il gravissimo gap delle infrastrutture italiane in termini di progetto architettonico. Una polemica recentemente lanciata da Pio Baldi, direttore della Dare (Direzione per l'architettura e l'arte contemporanee del ministero dei Beni culturali (si veda «II Sole-24 Ore» del 14 settembre). Baldi denunciava la scarsa attenzione al progetto architettonico e all'inserimento ambientale da parte di chi realizza infrastrutture in Italia e, pur non contestando la necessità di realizzare il Ponte sullo Stretto, ne rilevava la forma «grottesca» e l'assenza di attenzione al progetto architettonico. «Non posso che concordare con Pio Baldi», dice ora Virano. Dopo i concorsi di architettura per le stazioni dell'alta velocità, i concorsi dell' Anas sono, in effetti, la prima esperienza di attenzione delle infrastrutture all'architettura. «Ora è importante dice Virano chiudere l'esperienza positivamente, con la scelta dei vincitori e la realizzazione delle opere». Come conferma il calendario: il 21 ottobre ci sarà il seminario con i progettisti finalisti, il 20 gennaio è il termine per la presentazione delle proposte finali, il 20 febbraio verranno proclamati i vincitori.
Anas, l'ora degli architetti
L'Anas ha lanciato i bandi per due ponti sull'Arno e un tratto della Sa-Rc. Il primo concorso ha visto partecipare star internazionali e professionisti emergenti. Il progetto per il tunnel di Mestre è stato selezionato per il confronto finale, mentre i progetti per i due ponti sull'Arno sono stati selezionati in base a tre proposte. Il confronto finale si terrà il 21 ottobre e i vincitori saranno proclamati il 20 febbraio. L'Anas ha deciso di aumentare l'attenzione agli aspetti architettonici delle infrastrutture, dopo anni di disattenzione.
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