Non è proprio la posa del famoso primo mattone, perché in realtà i lavori sono già iniziati da alcuni mesi. L'appuntamento di domenica 9 ottobre al Forte Interrotto di Asiago è però il momento dell'ufficialità per l'avvio del "Progetto per la tutela del patrimonio storico della prima guerra mondiale sugli altipiani vicentini", occasione a cui è stato invitato anche il ministro per i beni ambientali e culturali Rocco Buttiglione. Un'iniziativa dalla lunga storia e approdata a buon fine nel 2001 con l'approvazione della legge n. 78, che ne consente il finanziamento. A beneficiarne sono le quattro Comunità mentane dell'Alto Vicentino (Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, Leogra-Timonchio, Alto Astico-Posina e Agno-Chiampo) che hanno avviato il progetto con la collaborazione della Provincia di Vicenza e la preziosa attività di indirizzo della Soprintendenza ai beni ambientali di Verona. Dopo la promulgazione della legge, nell'ottobre 2002, il progetto è stato approvato in sede di Conferenza dei servizi ed è stato successivamente trasmesso al Ministero dei beni culturali per la richiesta di contributo in applicazione alla legge stessa. Poi è toccato al Comitato tecnico-scientifico speciale per la tutela del patrimonio della prima guerra mondiale, appositamente costituito in seno al ministero, esaminare il progetto. L'assegnazione definitiva delle risorse, per circa 6 milioni di euro (di cui circa 2 milioni e mezzo per l'Altopiano e il resto equamente ripartito fra le altre tre Comunità montane), è finalmente avvenuta il 27 maggio dell'anno scorso, con firma del direttore generale del Ministero, Mario Serio. 1 primi lavori sono iniziati a maggio con il recupero della batteria in caverna di Coldarco, in comune di Enego, mentre da metà giugno è aperto il cantiere dell'Ortigara, dove è attualmente in corso il ripristino delle postazioni italiane di Cima Caldiera e del Lozze. Nelle prossime settimane è previsto l'avvio di lavori affidati ai Servizi forestali regionali di Vicenza sul monte Civillina a Recoaro, sulla dorsale monte Calliano-Forte Rivone e le postazioni di Cima Alta sul massiccio del Novegno. Infine apriranno i cantieri sul monte Cengio e ai cimiteri di Valmagnaboschi, in comune di Roana. «Vista la particolare rilevanza degli interventi previsti dal progetto - commenta il presidente della Comunità montana dei Sette Comuni, Giancarlo Bortoli - è nostro desiderio dare il giusto rilievo all'avvio dei lavori con una cerimonia ufficiale, cui auspichiamo possano essere presenti le massime autorità dello Stato, della Regione e della Provincia». Inutile sottolineare come l'evento assuma un'importanza ancora maggiore nel 90 anniversario dell'entrata dell'Italia nella Grande Guerra e a meno di un anno dall'Adunata degli alpini di Asiago. Il programma della cerimonia del 9 ottobre prevede alle 10 il ritrovo al piazzale dello stadio del ghiaccio di Asiago, alle 10.30 la cerimonia nei pressi della caserma difensiva del monte Interrotto e alle 12 la proiezione di un filmato sui lavori nella Sala della Reggenza della Comunità montana. Oltre al ministro Buttglione, sono attesi i presidenti di Provincia, Regione e Associazione nazionale Alpini.
Asiago. S'inaugura al Forte Interrotto il progetto sulla Grande guerra
Il "Progetto per la tutela del patrimonio storico della prima guerra mondiale sugli altipiani vicentini" è stato avviato con una cerimonia ufficiale il 9 ottobre al Forte Interrotto di Asiago. Il progetto, finanziato con 6 milioni di euro, ha iniziato i lavori nel 2002 e ha come obiettivo la tutela del patrimonio storico della prima guerra mondiale sugli altipiani vicentini. Le quattro Comunità montane dell'Alto Vicentino hanno avviato il progetto con la collaborazione della Provincia di Vicenza e della Soprintendenza ai beni ambientali di Verona.
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