Pspa nomina presidente Luigi Fausti (ex-Comit), a.d. Massimo Ponzellini (Bei) e nel Cda Elisabetta Spitz (Demanio) Mancano linee guida da Cipe e tesoro - Dario Scannapieco confermato alle Privatizzazioni ROMA Dopo il chi, è giunto il momento del come e del quando: dopo la nomina ieri di Luigi Fausti e Massimo Ponzellini, rispettivamente nei ruoli di presidente e amministratore delegato, la neonata Patrimonio dello Stato spa attende adesso una serie di passaggi-chiave prima di poter entrare in piena operatività: le linee direttive del Cipe, le linee guida del ministero dell'Economia e il trasferimento della proprietà pubblica che dovrà essere «valorizzata, gestita o alienata» nella nuova spa. Intanto, in occasione della sua prima assemblea, Pspa ha messo a punto il suo organico. Tra i membri del Cda, oltre all'ex-presidente della Comit Fausti e al vicepresidente della Bei Ponzellini, è entrata anche l'architetto Elisabetta Spitz, attualmente alla guida dell'Agenzia del Demanio. Nel Collegio sindacale, infine, sono stati nominati Carlo Conte, presidente, Enrico Sansone e Gaetano Baiocchi, membri effettivi; Carlo Tixon e Giuseppe Diana, membri supplenti. «Patrimonio dello Stato Spa - ha spiegato il ministero dell'Economia in una nota - nasce con l'obiettivo di migliorare l'efficienza nella gestione degli attivi pubblici, al fine di una piena valorizzazione degli stessi anche in vista, laddove opportuno, di una loro cessione nel pieno rispetto delle caratteristiche giuridiche, dei vincoli legali e sostanziali, nonché dell'intero sistema di tutele esistente sui beni pubblici». Il primo passo è stato quello dell'approvazione dello statuto. Il modo di operare di Pspa sarà meglio definito dai due documenti che dovranno essere emanati dal Cipe e dal ministero dell'Economia. Al Cipe è affidato il compito di stabilire i criteri di massima dell'operatività della nuova spa, di delinearne le aree di competenza. Più specifiche saranno però le linee guida fissate dal ministero dell'Economia. Ieri stesso, secondo fonti bene informate, Dario Scannapieco, giovane economista del Consiglio degli esperti di Via XX Settembre, è stato confermato nuovo direttore per la finanza e le privatizzazioni: un posto lasciato vacante da Carlo Tamburi, passato all'Enel. A Scannapieco spetterà il delicato compito di occuparsi della massiccia campagna di privatizzazioni sulla quale punta lo Stato per risanare i conti pubblici: dovrebbe rimpinguare le casse statali per oltre 20 miliardi di euro. Scannapieco finora si è occupato delle cartolarizzazioni degli immobili pubblici e anche degli statuti di Patrimonio dello Stato spa e di Infrastrutture spa. Il direttore generale del Tesoro, Domenico Siniscalco, non ha voluto rivelare ieri il nome dell' amministratore delegato di Ispa, che sarà nominato nei prossimi giorni. Secondo fonti bene informate, la ricerca si sta concentrando principalmente su banchieri con un'approfondita preparazione di carattere più strettamente finanziario che non infrastrutturale. Il principale compito di Ispa, infatti, sarà quello di reperire fondi sui mercati dei capitali per finanziare opere pubbliche: si tratta di uno speciale intermediario, dunque, la cui partecipazione nel finanziamento delle infrastrutture dovrà rispetta-, re i vincoli dettati dalle valutazioni delle agenzie di rating. Il ministero del Tesoro ambisce a ottenere un rating più elevato di quello della Repubblica italiana, proprio per ridurre al minimo il costo della raccolta dei bond o dei prestiti che saranno contratti da Ispa. La concorrenza internazionale, tra l'altro, è particolarmente agguerrita: la tedesca Kfw, il cui modello ha ispirato la creazione di Infrastrutture spa, quest'anno ha collocato circa 50 miliardi di euro di bond e si appresta a fare altrettanto nel 2003.
Patrimonio spa ai nastri di partenza
La Patrimonio dello Stato spa è stata nominata con Luigi Fausti, Massimo Ponzellini e Elisabetta Spitz nel Collegio di amministrazione e nel Collegio sindacale. Il nuovo ente ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza nella gestione degli attivi pubblici e valorizzarli, se opportuno, per una loro cessione. Il primo passo è stato l'approvazione dello statuto, seguito da due documenti del Cipe e del ministero dell'Economia che stabiliranno i criteri di massima e le aree di competenza. Il direttore per la finanza e le privatizzazioni, Dario Scannapieco, sarà responsabile della campagna di privatizzazioni per risanare i conti pubblici.
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