ANCONA - Lisippo, cresce la mobilitazione. In campo anche il ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione. "Il Lisippo - dice - deve tornare in Italia". Importante però, spiega, sarà dimostrare che è stato ripescato in acque italiane. Questione tutt'altro che semplice? Non è detto perché intanto da Los Angeles arrivano altre importanti novità; Marion True la curatrice del Paul Getty Museum - oggetto di un' indagine interna che avrebbe confermato la presenza di un'ottantina di opere trafugate - si è dimessa. Per Lusetti vicepresidente del gruppo parlamentare della Margherita "un segnale inquietante su tutta la vicenda delle opere d'arte illecitamente uscite dal nostro paese". Dimissioni, al contempo, che "potrebbero portare delle novità sulla sorte dell'atleta attribuito a Lisippo e recuperato da un pescatore fanese nel 1963". Nei giorni scorsi Lusetti aveva sollecitato il governo perché si occupasse del problema. E quest'ultimo fatto confermerebbe "una volta di più l'importanza di un'azione politico-diplomatica forte che il governo dovrebbe assumere per chiedere la restituzione delle opere d'arte che ci appartengono, Lisippo compreso". Certo è che il Paul Getty Museum è in piena bufera. L' inchiesta ma non solo. La galleria dovrà restituire all'Italia tre opere d'arte. Sono un cratere firmato da Asteas pittore di Pestum, un'epigrafe greca da Selinunte, un candelabro etrusco in bronzo. Un rappresentante dell'avvocatura dello Stato andrà a Los Angeles per ritirarli. Sarà una "donazione", non essendoci ammissione di colpa di una provenienza clandestina. Ma il segnale è forte. Tanto che Buttiglione a questo punto non ha dubbi. "Richiederemo la restituzione di tutto il materiale che risulti proveniente dal mercato clandestino. Quando le prove saranno certe, lo esigeremo. Ma già ora la nostra pressione è fortissima". Una breccia consistente allora per il Lisippo, confinato per altro in un magazzino. Anche se per la preziosa statua, una delle rare opere dell'artista che fu lo scultore ufficiale di Filippo il Macedone prima e di Alessandro Magno poi, l'iter da seguire non sarà semplice. "Dobbiamo dimostrare oltre ogni dubbio che il ritrovamento nel 1964 avvenne in acque italiane", dichiara Buttiglione. Che subito assicura: "Lavoriamo assiduamente per il raggiungimento della prova certa". Così, dopo trent'anni di misteri, inchieste, raccolte di firme e interrogazioni, a Fano si riaccende la speranza. Marion True sarà processata il 16 novembre. Ed è del 4 marzo di quest'anno la condanna di Giacomo Medici, ex gallerista romano, a dieci anni di reclusione e a 10 milioni di euro di risarcimento allo Stato italiano per aver trafugato opere d'arte italiane finite, fra l'altro, proprio al Paul Getty Museum. Una questione su cui Lusetti batte da tempo chiedendo, in una interpellanza parlamentare, quali fossero le opere uscite illegalmente dal nostro paese e quali iniziative il governo intendesse intraprendere per ottenerne la restituzione. Ma al Paul Getty Museum, si sa, le porte sono chiuse ai funzionali ministeriali e solo di recente - aveva risposto il sottosegretario Mario Pescante - il ministero è riuscito a provare 1'illecita esportazione di alcuni oggetti. Passi importanti che avevano permesso all'autorità giudiziaria italiana ad aprire un procedimento penale nei confronti di alcuni responsabili del museo. Di fatto però, con gli Stati Uniti non vi sono accordi internazionali sui reciproci obblighi in materia di restituzione di opere d'arte. Problematiche non di poco conto. Di fronte alle quali, rimarca Lusetti "devono pur trovarsi degli espedienti e delle soluzioni. Ad esempio una sorta di rogatoria plus della quale il nostro ordinamento non è ancora provvisto". La storia del Lisippo è emblematica. "Per questo - dice Lusetti - lavorare per la sua restituzione è fondamentale".
Lisippo, Buttiglione dà la carica
Il ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione ha espresso la volontà di restituire al suo paese le opere d'arte trafugate, tra cui il famoso scultore Lisippo. Buttiglione ha affermato che il Lisippo deve tornare in Italia e che il governo dovrà dimostrare che è stato ripescato in acque italiane. La questione è complessa e richiede prove certe. Il Paul Getty Museum è in piena bufera a causa di un'inchiesta e di una possibile restituzione di opere d'arte. Il governo italiano ha richiesto la restituzione di tre opere d'arte, tra cui un cratere firmato da Asteas, un'epigrafe greca da Selinunte e un candelabro etrusco in bronzo.
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