MERCOLEDÌ DELLA SCORSA settimana, i quotidiani hanno appena fatto a tempo a dare la notizia della conferenza stampa durante la quale Alleanza nazionale aveva denunciato l'abnorme spesa di tre milioni e 140mila euro affrontata da Regione e Provincia di Napoli per allestire la "Biennale dei giovani artisti d'Europa". Circa un milione in ospitalità, un po' di più per allestire le opere, varie centinaia di migliaia di euro per pubblicità ed ammennicoli vari. Non sono mancati nemmeno i soliti provincialismi: Cycelin e Bonito Oliva, consulenti storici del nostro Principe regionale per il mondo dell'arte, hanno ottenuto un lauto, e a dir loro inaspettato compenso per varie decine di migliaia di euro; ed è stato costituito anche un (mal pagato) comitato scientifico, nutrito delle solite autorità accademiche ed istituzionali, le stesse che normalmente si lodano vicendevolmente per i 'successi' delle rispettive iniziative: avrebbero dovuto contribuire nella scelta delle opere da esporre, ma pare non si siano mai riunite. Insomma, una vicenda singolare ed assai costosa, della quale la città, quella reale, s'è poco accorta, salvo che per le finanze. Ma la reazione del regime alla notizia data dai giornali è stata immediata. Al Tg regionale dell'ora di pranzo - il media con maggior seguito tra tutti i locali strumenti d'informazione - è apparso il professor Achille Bonito Oliva, che ha per alcuni, lunghi minuti leopardianamente decantato le magnifiche sorti e progressive dell'iniziativa. Seguita a suo dire da flussi imponenti di visitatori, evento di straordinaria importanza, avanguardia artistica come poche altre, l'impresa avrebbe nobilitato la città di Napoli e, perché no, la Regione tutta, inscrivendole in selezionatissimi circuiti culturali. Sulle critiche cui i giornali avevano dato ampio spazio, delle spese che lasciano sinceramente sconcertati, degli organismi fantasma, degli occulti criteri di scelta, dei compensi ricevuti da chi già è stabilmente retribuito per simili consulenze: su tutto ciò, nemmeno un fiato, sovranamente (com'è giusto) ignorato. Dinanzi ad un silente conduttore, il professor Bonito Oliva ha elitariamente snobbato quella che si chiama il tribunale della opinione pubblica. Ha, non contraddetto e non intervistato, potuto sciorinare il suo successo, propagandando traguardi dei quali nessuno s'è accorto. Eppure proprio sui presunti personalismi che si consumerebbero nella galassia dell'ar te cittadina le polemiche, si ROMA. «Sabato prossimo (o forse domenica) faremo a Roma una grande manifestazione contro la legge elettorale che vuole scardinare le regole della democrazia italiana e contro la finanziaria, che è soprattutto rivolta a danno degli enti locali e del sistema sanitario». L'ha detto a Palermo Romano Prodi, a margine del dibattito in programma alla Festa dell'Unità. «Sarà una manifestazione di piazza - ha sottolineato Prodi - seria, forte e compatta, per la protezione dei più deboli». L'uscita del leader dell'Unione ha scatenato reazioni da ogni parte po-litica. Immediata quella del ministro alla Salute, Francesco Storace che ha chiarito che il professore «è disinformato» sui tagli alla Sanità. La Finanziaria sarà illustrata domani pomeriggio alle 16,30 dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti nell'aula del Senato. L'iter della legge a Palazzo Madama comincerà giovedì con l'avvio della sessione di bilancio da parte del presidente del Senato, Marcello Pera. Già dai prossimi giorni, comunque, il ministro dell'Economia comincerà a lavorare sul maxiemendamento, annunciato dal ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno, che molto probabilmente potrebbe essere presentato alla Camera, e che conterrà gli sviluppi della manovra, in particolare, ad esempio, le misure a sostegno della famiglia, 1,142 miliardi di euro, per ora accantonati in un fondo indistinto "famiglia e sviluppo". Sul fronte campano della polemica il viceministro Antonio Martusciello attacca duramente il presidente della Regione, Antonio Bassolino. Martusciello definisce «strumentali e de-magogiche» le «accuse da parte del presidente della Regione Campania sui tagli agli enti locali». «Invece di ricorrere alle solite lamentazioni - sottolinea Martusciello Bassolino che è stato la pietra dello scandalo nei richiami da parte di esponenti del suo stesso colore politico a amministrare con maggiore probità i fondi pubblici, oggi non può rivoltare la frittata prendendosela con il governo». È positivo il giudizio di Confindustria, che con il presidente Luca Montezemolo esprime apprezzamento per il provvedimento varato dal Governo, parlando di una manovra «responsabile».