Approvata dal Consiglio dei ministri la Finanziaria 2006. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, ha riferito che si tratta di una manovra di 20 miliardi di euro, decisamente meno rispetto ai 25 miliardi a cui avevano accennato altri esponenti del governo. Il ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, ha confermato l'ammontare della manovra, aggiungendo che è stata approvata all'unanimità. Pisanu ha sottolineato che è una Finanziaria "con grande attenzione al lavoro, famiglia e sviluppo". Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha quantificato in 6 miliardi i tagli complessivi al bilancio dello Stato. L'intervento sull'Irap, non previsto in questa Finanziaria si dovrà comunque fare. Lo ha assicurato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a margine della conferenza stampa di presentazione della Finanziaria. "Ci deve essere - ha risposto Tremonti alle domande dei giornalisti su quando si attuerà il taglio dell'Irap - E' una cosa - che dobbiamo fare obbligatoriamente". Nel corso della successiva conferenza stampa, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha definito "responsabile" la manovra, perché rispetta gli impegni presi con l'Unione Europea, e ha negato che si tratti di un intervento elettorale. Il premier ha precisato i termini della manovra: 11,5 miliardi vanno a correzione del deficit per l'impegno preso con Bruxelles, 4,5 miliardi per i conti pubblici e 4 miliardi sono destinati allo sviluppo e alla solidarietà. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha definito la Finanziaria "un atto che è stato fatto in 80 ore e che è stato deciso in 4 ore, forse anche meno".