Pompei. Palazzo De Fusco sede della municipalità mariana e la "Fonte Salutare" tra i monumenti di interesse nazionale. È la prima proposta che il nascente "Comitato per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali" proporrà al viceministro Antonio Martusciello per un rilancio della città di Pompei. Con questa iniziativa si presenta una nuova entità, che mira a contribuire in maniera efficace allo sviluppo della realtà vesuviana nota in tutto il mondo per gli scavi e il Santuario (nella foto). Il progetto di istituire un comitato per la valorizzazione dei beni culturali, è scaturito da un'idea del locale gruppo di Forza Italia. Un simile organismo, così come viene sottolineato dai suoi promotori, intende allargarsi a tutte quelle capacità ed energie capaci di portare un reale contributo al benessere della città mariana, a seconda della propria reale disponibilità. La scelta di sollecitare il viceministro per i beni culturali su Palazzo De Fusco e sulla Fonte Salutare, non è un caso, ma è stata decisa per sollecitare il Governo, sulla grave situazione di degrado che interessa queste strutture. Nello specifico per la Fonte Salutare, che costituisce il giardino dello stesso Palazzo di Città, in passato sono stati previsti vari progetti per un suo completo recupero. L'ultimo in ordine di tempo, fu quello presentato dalla giunta comunale di Pompei, guidata da Sandro Staiano, che ottenne anche finanziamenti per oltre tre miliardi e 500 milioni di vecchie lire. Il piano di restauro, venne però accantonato dall'amministrazione che successe a Staiano, guidata dal sindaco Giovanni Battista Zito, per essere poi recuperato in extremis, soprattutto per non perdere gli stanziamenti, dalla commissione prefettizia straordinaria, che subentrò alla stessa giunta Zito, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per camorra. Poi nel 2004, la nuova amministrazione guidata dal sindaco D'Alessio, formata dagli stessi esponenti della giunta Zito, preferì non interessarsi della questione, perdendo quindi i relativi stanziamenti. Il comitato per la tutela dei beni culturali, intende proprio evitare il ripetersi di una simile circostanza, che si è tradotta nella perdita di un'opportunità di sviluppo per Pompei. Le ragioni di dare vita a questo organismo, per un rilancio di Pompei, sono ribadite da Nino Coccoli, coordinatore locale di Fi, che dichiara: «Credo che sia venuto il momento che uno schieramento politico, accresca il suo interesse soprattutto nell'impegno per l'azione di diffusione e di innovazione in un settore cruciale per la crescita civile e sociale di una società: la " promozione culturale". Come pure credo che vada rilanciato l'impegno per costruire una città più vivibile per tutti, una città dei lavori, dei giovani, degli anziani, delle donne».
Beni culturali, nasce il comitato civico per la tutela delle bellezze della città
Il Comitato per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali di Pompei ha proposto al viceministro Antonio Martusciello di istituire un nuovo ente per contribuire allo sviluppo della città. Il progetto mira a rilanciare la città, nota per gli scavi e il Santuario, e a valorizzare i suoi monumenti, come il Palazzo De Fusco e la Fonte Salutare. La scelta di Palazzo De Fusco e della Fonte Salutare è stata fatta per sollecitare il Governo sulla situazione di degrado di queste strutture. Il progetto è stato presentato da un gruppo di Forza Italia e intende allargarsi a tutte le capacità ed energie che possano contribuire al benessere della città.
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