I padiglioni di Palazzo reale che necessitano di qualche ritocco dei lavori di restauro in ritardo e cosi Milano rischia di perdere per almeno otto mesi il suo museo del Duomo uno straordinario scrigno in cui sono raccolti capo lavori che permettono ai visitatori di rivivere le fasi di costruzione della Cattedrale. Un vero e proprio tesoro d'arte che va dalla fine del XIV secolo ai giorni nostri Già all'inizio dell'estate il Comune aveva iniziatogli interventi di restauro del lotto tre di Palazzo Reale proprio dove si trovano le sale a disposizione della Veneranda Fabbrica E proprio per non lasciare il museo senza sede si era deciso di effettuare i lavori in due tempi prima le sale della prima sezione (dalla uno alla dieci) poi quelle della seconda (dalla 11 alla 21) Ma ecco il contrattempo tra pochi giorni quando i primi undici spazi verranno riconsegnati al Museo non saranno ancora pronti a accogliere le opere d'arte. E l'inizio della nuova tranche di lavori nella seconda sezione lascerà inevitabilmente capolavori come le realizzazioni dei maestri vetrai lombardi, senza una sede. Giulia Benati direttrice del Museo spiega infatti che, dopo i lavori del Comune sa ranno necessari altri interventi per rendere agibili le prime undici sale "Dovremo predisporre un nuovo impianto elettrico nuovi sistemi di illuminazione senza parlare della tinteggiatura delle pareti e di un nuovo dispositivo do allarme. Che la Veneranda Fabbrica non abbia anche temporaneamente, un posto dove esporre i propri capolavori è grave. Anche perché, come spiega Stefano Zecchi dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano "rappresenta un patrimonio da valorizzare che deve essere sempre a disposizione dei milanesi". La Benati racconta che i lavori del Comune sarebbero dovuti durare di meno ma precisa che non si può certo accusare Palazzo Marino di negligenza. "Interventi strutturali su soffitti e colonne di particolare pregio non sono semplici. Richiedono cura e precisione. Per questo qualche settimana di ritardo è più che comprensibile. La preoccupazione è soprattutto per le opere d'arte che devono esse re spostate o protette Ulderico De Piazzi dell'archivio del Museo racconta che durante i lavori nelle prime due sale sono state concentrate tutte le statue in marmo della collezione. "E' stato un lavoro difficile Abbiamo dovuto incassarle tutte costruendo delle apposite casse di legno per proteggerle dai lavori sui soffitti" Altre opere ancora più delicate come vetrate statue di dimensioni più piccole o il Crocifisso tardo ottoniano di Ariberto d'Intimiano sono state invece trasportate nell'Antico Laboratorio del Vetro posto proprio sotto la cattedrale. Spostamenti che hanno comprensibilmente riempito gli esperti della Veneranda Fabbrica d'ansia. Ulderico De Piazzi spiega che capolavori come la Madonna dell'Idea, antica icona lignea attribuita a Michelino da Besozzo e a un giovane Tintoretto o gli straordinari arazzi quattro cinquecenteschi di manifatture fiamminghe e mantovane sono delicatissimi e che anche il più piccolo movimento sbagliato potrebbe comprometterli. Proprio per questo spostarli ha richiesto tempo, e un lavoro ancora più delicato sarà necessario quando le opere d'arte sfaranno ricollocate nelle sale. Ma la direzione del Museo è preoccupata anche per ì costi che questi interventi comportano. Se i lavori di ristrutturazione sono tutti a carico del Comune, quelli relativi all'allestimento delle sale toccheranno alla Veneranda Fabbrica. La Benati spiega che questo era il momento meno adatto per affrontare delle spese "Stiamo ristrutturando la facciata del Duomo E quel milione e mezzo di Euro che dovremo pagare per i lavori del museo rappresentano un problema". Proprio ieri sera infatti la Direzione della Veneranda Fabbrica ha tenuto una riunione per decidere come risolvere la situazione. Per la Benati ci vorrebbero delle sovvenzioni. "II Duomo di Milano è stato costruito quasi interamente con donazioni di cittadini e pubbliche autorità fino dalla posa della prima pietra, nel lontano 1387. Per questo un aiuto in questo momento rientrerebbe nella tradizione".
Un museo del Duomo senza sede
Il Museo del Duomo di Milano, che ospita capolavori d'arte del XIV al XX secolo, rischia di essere chiuso per almeno otto mesi a causa dei lavori di restauro in ritardo del Palazzo Reale. I lavori, iniziati all'inizio dell'estate, sono stati interrotti e ripresi in due fasi, ma il primo lotto (dalle 1 alle 10) sarà pronto prima del secondo (dalle 11 alle 21). La direzione del Museo è preoccupata per le opere d'arte che devono essere spostate o protette, come le statue in marmo e le vetrate, e per i costi che questi interventi comportano.
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