ROMA. Il ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani, è stato ricevuto ieri mattina in udienza privata da Giovanni Paolo II. La visita del ministro Urbani in Vaticano è ervita per cementare ulteriormente i già eccellenti rapporti tra l'Italia e la San Sede in materia di tutela del patrimonio artistico. Il Papa durante colloquio si è informato sulla collaborazione tra i due Stati in questo settore. In particolare, ha voluto essere informato su tutti i particolari del restauro della basilica di Assisi,resosi necessario dopo il devastante terremoto in Umbria. Al ministro Urbani Wojtyla ha ricordato l'incontro interreligioso organizzato nel 2001 assieme ad altre 12 confessioni religiose, mostrando il legame particolare che lo unisce alla basilica di Assisi. Durante la conversazione il Pontefice ha mostrato al ministro grande attenzione verso i settori dello spettacolo, del teatro e del cinema. Da giovane Wojtyla,prima di entrare in seminario, ha calcato le scene in una piccola compagnia teatrale di Cracovia. Un settore, quello del teatro, che ha amato molto e che ha continuato id appassionarlo anche durante il suo pontificato. Al momento dello scambio dei doni, il ministro Urbani ha regalato al Pontefice una copia del Tesaurus ciceroniano, raccolta di massime del retore e storico romano in un'edizione originale del Cinquecento, assieme alle Benemerenze della cultura. Il Papa ha contraccambiato l'onore con un prezioso libro sugli affreschi delle stanze papali. Quella del ministro Urbani ieri dal Papa era «la prima visita di Stato» di un ministro per i Beni e le Attività Culturali in Vaticano. Un'occasione per illustrare al Papa i diversi ambiti di attività del Ministero come la salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. Da sempre, è stato ricordato, è attiva la collaborazione tra l'Amministrazione dei Beni Ecclesiastici e il Ministero, cui compare la funzione di tutela di migliaia di edifici e monumenti religiosi.