In piazza del Popolo il primo intervento sull'antico monolite OPERAZIONE sicurezza pergli obelischi di Roma, per la tutela architettonica e nell'osservanza delle norme antisismiche. Si comincia da uno fra i più antichi della città, l'obelisco Flaminio che svetta al centro di piazza del Popolo, intorno al quale da qualche giorno sono stati montati alti ponteggi che lasciano scopertala cima della stele e che preludono a un intervento di monitoraggio sullo stato di salute del monumento che durerà almeno sei mesi. Un intervento che i tecnici hanno giudicato indispensabile in particolare dopo l'esperienza con la stele di Axum, danneggiata da un fulmine prima dell' espatrio, il prezzo ai questo intervento è duplice: almeno 150-200 mila euro che però saranno ripagati da una inserzione pubblicitaria che campeggerà al centro della piazza del Valadier, oscurando la visuale e proponendo, d'altra parte un messaggio promozionale formato gigante in una delle piazze più grandi e magnificamente vuote di Roma. Sei mesi è il tempo minimo [potrebbe essere raddoppiato) per rilevare i segni del tempo sul monolite eretto a Heliopolis da Ramssess II nel 1200avantiCristo e portato a Roma da Augusto che lo collocò nel Circo Massimo. L'obelisco è nella piazza per volere di Sisto V dal 1589. Spiega il soprintendente ai Beni architettonici, Maurizio Galletti: «Nel nostro immenso patrimonio non c'è possibilità di finanziamento pubblico per questo tipo di interventi. Così la pubblicità diventa un male necessario ma resta un male minore rispetto alla perdita progressiva del patrimonio». Dopo l'obelisco Flaminio andranno tenuti sotto stretta osservazione l'obelisco lateranense [XV secolo avanti Cristo) di San Giovanni in Laterano e quello della piazza della Minerva oltre a quello di piazza Navona e poi in futuro forse anche di quello del Pantheon e di Montecitorio. Ma qui, spiega ancora Galletti, sono in corso lavori di restauro di Sant'Agnese in Agone, perciò meglio aspettare onde non invadere la piazza con un eccesso di pubblicità. In tempi di finanziarie e tagli alle spese, il monitoraggio sponsorizzato è l'unica maniera per intervenire in termini preventivi sui monumento, per i tecnici un ancora di salvezza. Nel caso di piazza del Popolo, il pericolo è l'azione dell'inquinamento ma anche eventuali microfissurazioni che, con l'aiuto della pioggia, potrebbero aver portato ad un percolato di sostanze corrosive. Ma sull'obelisco Flaminio, in quanto elemento sì architettonico ma antico, ha sua voce in capitolo anche la Soprintendenza archeologica di Roma. Il soprintendente Angelo Bottini al riguardo è molto chiaro: «La pubblicità sui monumenti? Non mi piace. Noi sui nostri non la autorizziamo. Ma non intendiamo impedire agli altri uffici di svolgere il loro lavoro, specialmente se si tratta della sola condizione possibile per garantire la tutela giusta e necessari».
Obelischi, restauro con spot - Sei mesi di ponteggi a cura della soprintendenza ai Beni architettonici. Seguiranno San Giovanni, la Minerva e piazza Navona
L'obelisco Flaminio di piazza del Popolo è stato oggetto di un intervento di sicurezza per la tutela architettonica e per l'osservanza delle norme antisismiche. Il monolite, eretto a Heliopolis da Ramses II nel 1200 a.C. e portato a Roma da Augusto, è stato sottoposto a monitoraggio per rilevare i segni del tempo. L'intervento, che durerà almeno sei mesi, è stato finanziato con un'insertione pubblicitaria che campeggerà al centro della piazza. Il costo dell'intervento è di 150-200 mila euro.
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