ROMA. È allarme per la sopravvivenza degli archivi di Stato. I tagli previsti sono dell'ordine del quaranta per cento. In queste condizioni,qualche istituto rischia la chiusura,come a Milano. Ieri «la Repubblica»ha dedicato all'argomento l'intera prima pagina della sezione culturale. Il senatore Franco Servello ha denunciato per primo, in sede politica, i pericoli che incombono sull'ingente materiale documentario conservato nel nostro Paese. Il parlamentare di An ha presentato due interrogazioni al Ministro dei Beni culturali Una la settimana scorsa e l'altra ieri. agli archivi è cominciata nel 1998. Se facciamo un po' di conti, ci accorgiamo che in cinque anni d troviamo di fronte a una riduzione del 63,46 per cento. La prospettiva è la chiusura? Se non proprio la chiusura, quanto meno la paralisi. Intere sale di consultazione rischiano di essere interdette allo studio. Sarebbe un la cultura italiana. Molti studiosi sarebbero nella pratica impossibilità di svolgere le loro ricerche. Senatore Servello, è una situazione proprio così grave? Con i tagli previsti, molti archivi di Stato rischiano di non avere neanche i fondi necessari per pagare la bolletta del telefono o del gas per riscaldamento. Slamo a questo punto? Tenga presente che la politica dei tagli Perché due Interrogazioni nel giro di una settimana? Perché il problema è urgente. E appello «SOS per gli archivi», sottoscritto dai principali direttori d'Italia, non ha ancora ricevuto una risposta Per quale motivo è così importante la battaglia hi difesa degli archivi di Stato? In quei luoghi è custodita la memoria storica italiana: gli archivi sono le miniere dell'identità nazionale.
Servello: "Salviamogli archivi di Stato dalla chiusura"
In Italia, gli archivi di Stato rischiano di essere chiusi o paralizzati a causa dei tagli previsti, che potrebbero raggiungere il 40% della spesa. I tagli sono stati presentati dal Ministro dei Beni culturali. Il senatore Franco Servello ha denunciato la situazione e ha presentato due interrogazioni al Ministro. Gli archivi sono stati istituiti nel 1998 e hanno subito una riduzione del 63,46% nel corso di cinque anni. La prospettiva è che molte sale di consultazione siano interdette allo studio, rendendo difficile per gli studiosi svolgere le loro ricerche. Il problema è considerato urgente e il principale direttore d'Italia ha lanciato un appello SOS per la difesa degli archivi.
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