NAPOLI. Pubblicizzata dagli organizzatori con il nome roboante di «Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo», la «Biennale di Napoli 2005» è stata «un autentico flop» e, soprattutto, «uno sperpero di denaro» per le casse della Regione Campania e della Provincia di Napoli. A denunciarlo è il vicepresidente del consiglio regionale Salvatore Ronghi, che insieme al collega in Regione Mario Ascierto Della Ratta e al consigliere provinciale Luigi Rispoli, ha presentato i conti dell'operazione: 3 milioni e 200mila euro ripartiti fra Regione e Provincia di Napoli. Dal dettaglio fornito dagli esponenti di An un milione di euro risulta essere stato destinato al pernottamento e all'ospitalità agli artisti intervenuti, gestito attraverso la Scabec «una società che - ha precisato Ronghi - nata per il supporto ai beni culturali, si è trasformata in una sorta di agenzia di viaggio e pubblicità». L'esponente di An ha spiegato, infatti, che «oltre a gestire l'ospitalità, la Scabec ha anche provveduto all'acquisizione di spazi pubblicitari dell'evento per un importo totale di 250mila euro». Per la manifestazione, inoltre, è stato costituito un apposito comitato scientifico "Biennale Napoli 2005" affidato alla presidenza di Achille Bonito Oliva, coadiuvato dal direttore scientifico Eduardo Cycelin, che «per la loro fatica organizzativa - ha ricordato - sono stati ricompensati rispettivamente con 45mila euro il primo e 27mila il secondo». Ma i due esperti fanno già parte del comitato tecnico scientifico della Regione «e, quindi - ha concluso Ronghi - sono già destinatari di laute prebende».
La Biennale di Napoli: oltre 3 milioni per un flop
La Biennale di Napoli 2005 è stata un flop e uno sperpero di denaro per la Regione Campania e la Provincia di Napoli. I conti dell'operazione hanno rivelato che 3 milioni e 200mila euro sono stati destinati al pernottamento e all'ospitalità degli artisti, gestito dalla società Scabec, che si è trasformata in un'agenzia di viaggio e pubblicità. La Scabec ha anche acquistato spazi pubblicitari dell'evento per 250mila euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo