Sia chiaro, non è per chiusura al mondo, ma per un antico rispetto per cose che oggi si rispettano sempre meno che io la Venere la lascerei dov'è, ben guardata e ben custodita. Il mondo è pieno di Cannata sempre disponibili, per un oscuro moto dell'animo, a sfregiare il segno del genio. Non vorrei che a questi sfregiatori occasionali e compulsivi si aggiungessero i possibili danni di una trasferta affidata a quel destino che Euripide metteva al di sopra degli dei. Me la immagino la mia ragazza bionda tramutata all'improvviso da signora di palazzo a turista, soggetta a mille traversie: ignoranza, impreparazione, pressappochismo, fati in agguato, terremoti e tsunami. No, per favore, lasciatela dov'è. Siamo abitanti di un villaggio globale dove spostarsi è semplice. Che vengano a lei e se la godano nell'ambiente in cui è nata, sulla sua conchigliona, avvolta da veli maliziosi che lasciano immaginare un fascino senza tempo che sublima nel gesto e nel colore la figura di questa ragazza nostrana alla quale è stato affidato un ruolo difficile: quello di dea della bellezza. La Venere non è solo un dipinto, è un racconto carico di significati, ricco di fantasie, pieno di ammiccamenti e di sottintesi, pregnante di un erotismo quasi metafisico: doti delle quali il Rinascimento era ricco. Se non sbaglio il suo volto fu già usato per rappresentare la manifestazione Italia-Giappone: un successo incredibile. Mandammo a Tokio la Ferrari, non la Venere. Non questo mio primo amore adolescente con il quale intessevo dialoghi segreti innocenti e alla quale, ogni tanto, torno a far visita circondato da orde distratte che perlopiù non arrivano a capirne il mistero. Certo, come innamorato vorrei che lei fosse in tutto il mondo, ma in foto. L'originale lasciatelo qui. Al sicuro.
Perché no. Troppi pericoli, resti qui
Un uomo parla di un dipinto della Venere di Cannata, un'opera d'arte che considera preziosa e da proteggere. Egli esprime la sua preoccupazione per il fatto che il dipinto possa essere trasferito in un luogo diverso, come la Giappone, dove potrebbe essere soggetto a danni e trascuratezza. L'uomo si sente legato al dipinto e lo considera un'opera d'arte unica e carica di significati. Egli vorrebbe che il dipinto rimanesse in Italia, dove potesse essere apprezzato e protetto. Invece, vorrebbe che la sua prima amante, una ragazza bionda, fosse in foto, ma l'originale del dipinto rimanesse in Italia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo