eurostat Conti italiani sotto accusa L'Europa: deficit più alto Eurostat intende chiarificare al più presto, per tutti gli Stati membri, le regole sulle operazioni di cartolarizzazione. L'esigenza, ha spiegato ieri l'Ufficio statistico europeo nell'ambito della seconda notifica dei dati su deficit e debito da parte degli Stati membri dell'Ue, è dovuta al fatto che si sono manifestati recentemente problemi di interpretazione delle regole esistenti, in particolare riguardo alle messa a punto delle garanzie e il trasferimento dei rischi e dei benefici da parte dei governi. Fonti comunitarie hanno specificato che, nell'immediato, le verifiche riguarderanno Italia e Portogallo. Sul fronte italiano, Eurostat ha deciso di avviare il prima possibile una consultazione con una cartolarizzazione di immobili pubblici (da quasi 7 miliardi di euro, pari allo 0,5 del pil) effettuata nel 2002. La consultazione con il Comitato monetario, finanziario e sulle statistiche della bilancia dei pagamenti, mira ad appurare se l'operazione possa considerarsi una vendita vera e propria, e concorra quindi a ridurre il disavanzo. Se così non fosse, se cioé l'operazione fosse catalogata come un semplice prestito o un'operazione puramente finanziaria, il rapporto deficit-pil dell'Italia nel 2002 potrebbe essere rivisto al rialzo dal 2,7 (stimato attualmente) al 3,2. Ora, proseguono le fonti, affinché l'operazione sia considerata una vendita vera, è necessario che i rischi e i benefici siano presi in carico dalla società veicolo che acquista i beni venduti dal governo, e che questa entità non debba quindi avere alcuna garanzia da parte dello stato relativa ai rischi dell'operazione.