MILANO Tra i principali paesi d'Europa manca solo l'Italia. Ma II re leone, La bella e la bestia, La sirenetta, cioè i musical tratti dai più noti cartoon della Disnev, dovrebbero sbarcare presto anche da noi. La Stage Holding, la più potente multinazionale europea di entertainment, 550 milioni di fatturato, detentrice dei diritti di tutti i titoli disneyani, è infatti determinata a puntare sul mercato italiano, dopo aver sbancato in Olanda, Germania, Inghilterra, e come prima mossa formalizza al Comune di Milano una proposta concreta per gestire e realizzare una programmazione al Teatro degli Arcimboldi. «Abbiamo intenzione di fare un'offerta economica ragionevole, più vicina possibile a pagare tutte le spese fisse per lo spazio della Bicocca» annuncia Alberto Crippa, amministratore delegato del "ramo" italiano della società. «E abbiamo già un'idea di quali nostre produzioni portarci: Re Leone o La bella e la bestia, spettacoli che hanno bisogno di un palcoscenico di notevoli dimensioni, giusto quello su cui può contare gli Arcimboldi. Ma abbiamo un'altra richiesta: che ci diano in gestione il teatro almeno per un anno, o meglio un anno e mezzo. Pensiamo ad un titolo di lunga tenitura, perché con una sala da 2400 posti sarebbe l'unico modo per raggiungere il pareggio». La Stage Holding, creata nel 1998 in Olanda da Joop Van den Ende (fondatore anche di Endemol, società di format televisivi i cui programmi italiani più noti sono Il grande fratello e Affari tuoi), oggi gestisce 26 teatri in tutto il mondo, 20 dei quali sono di sua proprietà, per un totale di 12 milioni e mezzo di spettatori l'anno, 250 città interessate comprese le tournée, 11 mila recite complessive. Lion King sta avendo successo a New York, Londra, Amburgo, e il prossimo anno tenterà di conquistare Parigi. La bella e la bestia debutta il 2 ottobre ad Amsterdam in una nuova produzione, poi sbarcherà a Madrid. Ma tra gli spettacoli più recenti c'è anche Mamma mia, commedia sentimentale con le canzoni degli Abba come colonna sonora, sold out tutte le sere a Londra dal 1999, e da tre anni in Germania e Olanda. «In Italia ci sono operatori che, nel campo del musical, hanno fatto buone cose» dice Crippa. «Mancano però le grandi produzioni internazionali, tanto che molti appassionati vanno all'estero per vederle. Siamo convinti che i nostri spettacoli arriveranno presto in Italia: se non a Milano, altrove. In molte città del centro e del sud abbiamo trovato teatri bellissimi. Certo che, per Milano, sarebbe un'occasione perduta...».
Milano. Arcimboldi, il futuro in musical
La Stage Holding, multinazionale di entertainment, ha proposto al Comune di Milano di gestire e realizzare una programmazione al Teatro degli Arcimboldi. La società, detentrice dei diritti di tutti i titoli Disney, ha già un'idea di produzioni da portare: Re Leone e La bella e la bestia. La Stage Holding chiede di avere il teatro in gestione per almeno un anno e mezzo, per poter raggiungere il pareggio con le spese fisse. La società ha già avuto successo con produzioni come Lion King, La bella e la bestia e Mamma mia, e vuole portare anche questi spettacoli in Italia. La proposta è stata fatta dopo aver sbancato in Olanda, Germania, Inghilterra e altri paesi europei.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo