FIRENZE Dal dopoguerra non ha mai lasciato la sua casa, gli Uffizi. Ma ora la Venere del Botticelli potrebbe addirittura volare in Giappone. Lo ha prospettato il ministro dei Beni culturali, Buttiglione. I giapponesi sono grandi appassionati del nostro Rinascimento. Lo ha confermato Buttiglione, che dal Giappone, dove si è chiusa l'esposizione universale di Aichi, ha fatto il punto sul futuro degli scambi culturali con il nostro paese. E ha rivelato: «I giapponesi vorrebbero portare qui la Venere del Botticelli. Fra il 2007 e il 2008 dovrebbero arrivare qui 50-60 opere del nostro Rinascimento, ma dai colloqui che ho avuto ho notato una grande enfasi per il periodo del '400 e del '500, e per le opere di Raffaello», ha aggiunto il ministro. Il sovrintendente del polo museale regionale Antonio Paolucci ha fatto capire di non conoscere questa nuova iniziativa che il governo italiano intende organizzare fra due o tre anni in Giappone. «Quando il ministro Buttiglione tornerà in Italia ha detto Paolucci ci dirà cosa intende fare». Non è tuttavia la prima volta, come ha ricordato lo stesso soprintendente, che il nostro Rinascimento va in trasferta in Giappone. Il 2001 è stato l'anno italiano nel paese del Sol levante. Sono state organizzate tantissime manifestazioni in varie città giapponesi: dalla moda alla cucina, dal cinema all'arte. Molte le opere del Rinascimento esposte al pubblico. L'ultima rassegna è stata inaugurata l'anno scorso per festeggiare il gemellaggio fra Kioto e Firenze. Anche in quella occasione sono state presentate in Giappone due mostre sul Rinascimento. Ma dal dopoguerra la Venere del Botticelli non ha mai abbandonato gli Uffizi. E' uscita dal museo una sola volta, nel 1939. Mussolini la inviò negli Stati Uniti. Da allora non è più andata in trasferta. Il dipinto, fra l'altro, è di grandissime dimensioni: 172,5 per 278,5 centimetri. Ma, se esiste la volontà di esportarla, non saranno certamente le misure imponenti a bloccare l'operazione. Bisogna solo vedere se tutti sono d'accordo di inviare il capolavoro all'estero. Il ministro ha prospettato uno scambio di eventi con Tokyo. «L'Italia e il Giappone sono partner importanti anche nel settore dell'archeologia e operano in azioni umanitarie dei caschi blu dell'Onu. I due paesi possono crescere anche nel settore del cinema, per aumentare le produzioni e collaborare di più. Il Giappone ha proseguito il ministro Buttiglione è inoltre molto interessato alle nostre tecniche di restauro». E forse una di queste mostre potrebbe arrivare a Firenze .
La Venere va in Giappone. Ma Paolucci non ne sa nulla
Il ministro dei Beni culturali, Buttiglione, ha proposto di inviare la Venere del Botticelli in Giappone come parte di uno scambio di eventi culturali. I giapponesi sono grandi appassionati del Rinascimento italiano e hanno espresso interesse per le opere del '400 e del '500, in particolare quelle di Raffaello. Il sovrintendente del polo museale regionale Antonio Paolucci ha confermato che il governo italiano intende organizzare una mostra in Giappone, ma non ha ulteriori informazioni. La Venere del Botticelli è stata esposta in Giappone nel 2001 e l'anno scorso, ma dal dopoguerra non è mai uscita dagli Uffizi.
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