Dal cantiere del metrò di piazza Nicola Amore stanno emergendo ormai da tempo interessanti reperti archeologici. Già due anni fa i primi ritrovamenti: nel 2003, durante gli scavi, vengono fuori tracce di un insediamento che risale al Seicento e, ancora più in basso, tracce di mura edificate in epoca normanna. A dicembre dello stesso anno, spuntano i primi resti di un immenso palazzo augusteo. Torna alla luce anche una monumentale fontana, databile al Trecento. Ma è nel corso dell'anno successivo, ricco di scoperte, che i ritrovamenti si susseguono a ritmo più intenso. A gennaio del 2004 dagli scavi di piazza Nicola Amore spuntano frammenti di un frontone, colonne, una pavimentazione a mosaico praticamente intatta. Sono altre tracce di quel monumento imperiale, forse un gymnasium, edificio pubblico destinato all'educazione fisica (e non solo) dei giovani. A marzo arrivano nuove informazioni sull'edificio: potrebbe trattarsi del tempio dedicato all'imperatore, all'interno della cittadella olimpica che ospitò i giochi augustali. A ottobre arriva l'attesa conferma: l'edificio imperiale faceva parte dell'impianto che ospitò i giochi isolimpici, voluti dall'imperatore Augusto nella più ellenica delle città italiane. E quello ritrovato è il complesso monumentale che li ospitò, nel II secolo dopo Cristo. Sul lato mare, all'interno di un portico, vengono ritrovate le lastre in marmo che portavano impressi i nomi dei vincitori. Infine, dalle fondamenta dell'edificio, vengono fuori un'anfora di terracotta tagliata a metà e lo scheletro di un bambino. Nel frattempo, dagli scavi di piazza Nicola Amore sono emersi altri tesori. A febbraio gli scavi hanno restituito la testa di una statua in marmo: in principio si pensa al ritratto di Nerone, poi l'opera verrà identificata come il ritratto del generale Germanico. Un vero e proprio spartiacque per gli studiosi, che ha stabilito, di fatto, che anche Neapolis era città di culto imperiale. Infine, a marzo scorso, nel cantiere del metrò di piazza Nicola Amore l'ultima scoperta: i resti di un edificio che, secondo gli esperti, ha fatto parte di un santuario. Una nuova "sorpresa" che risale al periodo greco: tracce di architetture che gli esperti datano al III secolo a.C. e tendono a classificare come «area sacra». Un tempio o un insieme di templi. Un patrimonio archeologico enorme, che di recente è stato messo in mostra. Alcuni dei reperti rinvenuti sotto piazza Nicola Amore - insieme a quelli emersi dagli scavi di piazza Municipio e piazza Bovio - sono stati esposti per la prima volta lo scorso giugno durante «Stazione Neapolis. I cantieri dell'archeologia», mostra allestita nel corridoio di collegamento tra l'atrio del museo e la stazione Museo e che resterà aperta fino a marzo del 2006.
Napoli. Dal gymnasium alla testa di Germanico
Nel cantiere del metrò di piazza Nicola Amore sono emersi reperti archeologici interessanti. Nel 2003, durante gli scavi, sono stati trovati tracce di un insediamento del Seicento, mura normanne e resti di un palazzo augusteo. Nel 2004, sono stati ritrovati frammenti di un frontone, colonne e una pavimentazione a mosaico. Questi reperti potrebbero essere parte di un edificio imperiale, forse un gymnasium, che ospitò i giochi isolimpici. Sono stati ritrovati anche lastre in marmo con i nomi dei vincitori e un'anfora di terracotta.
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