L'obiettivo è ambizioso: riparare il male fatto al paesaggio italiano. Prova a farlo l'Istituto nazionale di urbanistica che a Napoli, sino a domani, presenterà alcuni esempi di paesaggio, urbano e naturale, che richiedono interventi riparatori. È il caso, per restare in Campania, del paesaggio lasciato in eredita dalla demolizione degli eco-mostri e del tratto di costa da Napoli a Castellammare di Stabia, o, guardando alle altre regioni, delle dighe e dei canali del Trentino, dei piloni dell'autostrada vicino alle città storiche del Friuli, degli ulivi secolari della Puglia, espiantati e venduti in varie parti d'Italia. Il convegno «Rifare i paesaggi» è in corso alla Mostra d'Oltremare. Oggi interviene l'assessore regionale ai Beni Culturali Marco Di Lello.
DIBATTITO: Paesaggi violati da Napoli progetti per il recupero
L'obiettivo è ambizioso: riparare il male fatto al paesaggio italiano. Prova a farlo l'Istituto nazionale di urbanistica che a Napoli, sino a domani, presenterà alcuni esempi di paesaggio, urbano e naturale, che richiedono interventi riparatori. È il caso, per restare in Campania, del paesaggio lasciato in eredita dalla demolizione degli eco-mostri e del tratto di costa da Napoli a Castellammare di Stabia, o, guardando alle altre regioni, delle dighe e dei canali del Trentino, dei piloni dell'autostrada vicino alle città storiche del Friuli, degli ulivi secolari della Puglia, espiantati e venduti in varie parti d'Italia. Il convegno Rifare i paesaggi è in corso alla Mostra d'Oltremare. Oggi interviene l'assessore regionale ai Beni Culturali Marco Di Lello.
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