FANO - Dopo quarantanni, c'è speranza che il Getty Museum restituisca all'Italia il Lisippo? Secondo Alberto Berardi, profondo conoscitore di tutta la vicenda, sì. "E' ora di parlar chiaro - afferma Berardi -. Se l'Italia, le Marche, la Provincia di Pesaro e Fano possono oggi provare a rivendicare la ormai celebre statua dell'Atleta che si incorona, opera di Lisippo lo si deve soltanto alla confessione postuma di colui che durante il dissotterramento della stessa la colpì malamente provocando il distacco di parte delia concrezione marina. Una volta recuperata da colui che la usava come posacenere, io stesso mi adoperai affinchè la concrezione fosse consegnata alla Procura della Repubblica di Pesaro: allora guidata dal dottor Savoldelli ed infine al ministero dei Beni Culturali". "E' solo questa la base - prosegue a questo punto Alberto Berardi tracciando il percorso ideale della procedura per la richiesta della restituzione della statua -sulla quale contare per una eventuale restituzione della statua come affermato in una lettera del giugno 1996 dal nuovo direttore generale Mario Serio al Gabinetto del Ministro: 'In ragione dell'interesse storico e archeologico del reperto, al fine di avviare ogni possibile ulteriore azione per la restituzione della statua all'Italia, si chiede la consegna dei medesimo al Museo Archeologico Nazionale di Ancona'. Cosa puntualmente avvenuta".