L'idea è mettere in scena luoghi e persone. Integrare antico e moderno. Dare forma ad una nuova dimensione urbana che non stravolga la lettura storica di un passato preso già a picconate durante il Ventennio. Facile? Tutt'altro. E lo dimostrano le polemiche e i veleni che hanno accompagnato per 11 anni il progetto della nuova Ara Pacis. In tanti si sono battuti per conservare intatto l'imballaggio di Morpurgo e la Teca. Su un aspetto però durante questo lungo periodo di incubazione architetti, storici, docenti, urbanisti, archeologici si sono trovati d'accordo: il nuovo Museo di Richard Meier doveva accompagnarsi con la riqualificazione del Mauseoleo di Augusto e di Piazza Augusto Imperatore. Ieri, dopo una serie sterminata di annunci, dopo qualche rinvio e conseguente ritardo sull'iniziale tabella di marcia, il grande giorno è arrivato. Il Campidoglio ha presentato il progetto di pedonalizzazione del Lungotevere, il restyling della Piazza, la realizzazione del sottopasso e di un parcheggio interrato e di una nuova piazza-terrazza affacciata sul Tevere. Un mega-intervento, dunque «in uno degli spazi più dinamici e importanti del XXI secolo nel centro della città - come lo ha definito il sindaco Veltroni - una presenza qualificata in un'area di pregnanza storica, un intervento per salvare l'Ara Pacis e al tempo stesso la dimostrazione che non siamo il luogo del passato e che il bello è ancora riproducibile». Il sindaco ha ringraziato le soprintendenze «che non ho mai sentito contro» e ha fatto un breve accenno al nuovo progetto di pedonalizzazione di Via dei Cerchi e al Palazzo dei Musei dove sogna un giorno di collocare la Collezione Torlonia. Al grande giorno non poteva mancare la star, il progettista del nuovo Museo, l'architetto americano Richard Meier. uno che genera amori e odi anche in casa sua, negli Usa, e che nel pomeriggio ha visitato insieme alla stampa il cantiere: «Venni a Roma da studente nel 1959 e dall'allora non ho mai smesso di studiare e di passeggiare in questa straordinaria città. So cosa c'è sotto i miei piedi, quanti strati di storia ci sono. E so anche che la sfida non sarà soltanto salvaguardare l'Ara Pacis ma la riqualificazione della Piazza. Ancora prima che si levassero obiezioni al mio progetto - continua Meier - avevo notato qualche squilibrio. Ma ora sono convinto che questo spazio sarà fantastic, avrà una grande luminosità». La commissione Scientifica ha definito intanto il Bando di concorso internazionale di cui si parlava da tempo. «Il 30 aprile 2006 sapremo chi è il vincitore» ha annunciato Veltroni. Che prima aveva dato atto al suo predecessore Francesco Rutelli «di aver avuto il coraggio di affrontare il problema». Il progetto, illustrato ieri in una conferenza stampa che si è tenuta in Campidoglio, presenti tra gli altri l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut, l'assessore alla Cultura Gianni Borgna e il sovrintendente ai Beni culturali del Comune di Roma, Eugenio La Rocca, prevede la realizzazione in project financing tra l'Ara Pacis e il fiume di un parcheggio su due livelli interrati da 250 posti con accesso sul lato di Ponte Margherita. Il sottopasso verrà realizzato in 4 anni, costerà 40 milioni di euro, finanziato al 50 dal Comune, al 50 da privati. Avrà tre corsie di marcia, si raccorderà con la quota attuale in corrispondenza del Lungotevere Arnaldo da Brescia subito dopo l'incrocio con via della Penna (la discesa inizierà in corrispondenza con Ponte Cavour, sono già stati effettuati carotaggi e rilievi senza evidenziare presistenze archeologiche di rilievo). Di conseguenza verrà chiuso l'attuale parte di Lungotevere in Augusta che termina con l'intersezione con via Ferdinando di Savoia. L'architetto Gennaro Farina, responsabile dell'Ufficio città storica e il sovrintendente Eugenio La Rocca hanno avuto un ruolo di primo piano durante la lunga fase di gestazione. E 1o avranno anche in futuro. «Abbiamo suggerito a Meier di inserire al posto dell'obelisco, così come era previsto, una colonna romana, i nostri magazzini ne sono pieni, ne abbiamo una in ottimo stato di conservazione che faceva parte proprio del complesso dell'Augusteo. L'obiezione è stata accolta con entusiasmo dall'architetto americano». In origine l'Horologium Augusti e l'Ara Pacis erano posti ad est dell'asse che congi ungeva il Pantheon con il Mausoleo e l'obelisco era utilizzato come gnomone (tipo meridiana), orientato su una retta che raggiungeva il centro del monumento, la tomba di Augusto edificata nel 28 a.C. Infine i numeri che danno il senso della complessità del progetto: l'Ara Pacis avrà un atrio e uno spazio didattico di 900 mq: l'auditorium accoglierà 200 posti a sedere; la terrazza misurerà 500 mq; nel piano seminterrato sono stati recuperati, a fini espositivi 2300 mq; mentre le vetrate misurano 600 mq su ogni lato. Una delle difficoltà è stata, ha osservato Farina, adeguare l'intero complesso al sistema antisismico. «In caso di terremoto la struttura reggerà senza problemi».
Piazze, sottovia e parking: Ara Pacis perno di rinascita
Il Campidoglio ha presentato il progetto di pedonalizzazione del Lungotevere, il restyling della Piazza Augusto Imperatore e la realizzazione del sottopasso e di un parcheggio interrato. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo Museo di Richard Meier, l'architetto americano, accanto all'Ara Pacis. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con gli architetti, storici, docenti, urbanisti, archeologici e il Comune di Roma. Il progetto prevede la realizzazione di un parcheggio su due livelli interrati da 250 posti, un sottopasso con tre corsie di marcia e una nuova piazza-terrazza affacciata sul Tevere.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo