LIMITARE i danni causati dallo «scatolone» di Richard Meier e promuovere la consultazione dei cittadini prima di operare nel centro storico. Lo chiede l'associazione "Italia Nostra" che si oppone al riassetto dell'Ara Pacis progettato dall'architetto statunitense, con un sit-in e un banco per la raccolta firme in piazza del Porto di Ripetta. Anche An ha protestato ieri presidiando l'Ara Pacis durante la visita di Meier con cartelli giovani vestiti da centurioni. Secondo il capogruppo di An in Comune Sergio Marchi, si tratta di un «ecomostro»edi una «ferita che colpisce un'area storica che il mondo ci invidia». Gli fa eco Fabio Rampelli, che giudica la nuova teca un «orribile stupro».