I TRENTA pezzi della mano sono stati rincollati. E il moncherino del polso è stato ripulito. Ma dovremo aspettare la primavera per veder tornare integra l statua del Biancone in Piazza Signoria. E' partito ieri con il sopralluogo alla scultura di Bartolomeo Ammannati l'intervento preparatorio al restauro, dopo che nella notte del 2 agosto mano e bastone della scultura finirono in frantumi per la bravata di un giovane di Empo-li, arrampicatosi sul marmo. I tecnici dell'Opificio delle Pietre Dure hanno iniziato la ripulitura dai batte-ri del troncone di polso rotto e rimosso le concrezioni della ruggine dal perno. Oggi i lavori proseguiranno con bendatura, «ossia la copertura della superficie con una sostanza acrilica a base di polveri di marmospiega il restauratore dell'Opificio, Carlo BiliottiSi tratta di una sostanza reversibile che proteggerà dalla ossidazioni la parte viva del marmo durante l'inverno». E così potrà di nuovo zampillare la fontana, chiusa per non danneggiare ulteriormente le parti lese. Intanto nel laboratorio dell'Opificio, Biliotti ha quasi terminato l'intervento di ricostruzione della mano e del bastone, rincollando i 30 pezzi in cui si erano frantumati. Ma rivederli sulla statua si dovrà aspettare la primavera, spiega il restauratore, «il clima mite che permette all'adesivo di attaccarsi in modo idoneo». L'assessore alla cultura di Palazzo Vecchio, Simone Siliani, precisa che «il lO ottobre ci sarà un incontro con i responsabili della soprintendenze per mettere a punto il cronoprogramma di tutto l'intervento di restauro e ripulitura del gruppo marmoreo e per definire costi e tempi».