Si aprono musei ad ingresso gratuito , e monumenti solitamente chiusi. Sono le Giornate europee del patrimonio indette dal Consiglio d'Europa per oggi e domani. Che tornano non senza polemiche. A protestare è l'associazione delle istituzioni di cultura italiane che ha proposto la chiusura degli istituti culturali per un'ora, nella giornata di lunedì, a chiusura dell'iniziativa internazionale. L'Istituto Gramsci e la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII gli istituti che hanno comunicato le adesioni all'associazione fino a ieri pomeriggio; a Reggio Emilia l'Istituto Cervi, a Parma l'Istituto nazionale di studi verdiani, a Ravenna la Fondazione Casa di Oriani. «Con questa iniziativa - ha dichiarato Gerardo Bianco, presidente dell'Aici - vogliamo richiamare l'attenzione sul gravissimo impoverimento degli istituti culturali e sul conseguente pesante ridimensionamento di tutti i programmi di ricerca e di valorizzazione del patrimonio culturale, proprio quando è unanimemente riconosciuto dagli stessi economisti il ruolo di volano dello sviluppo svolto dalla cultura». Tagli che contrastano profondamente con l'obiettivo delle giornate europee, che - come dice il titolo dell'iniziativa «Il patrimonio, una cultura da vivere» - hanno l'obiettivo di fare conoscere il patrimonio artistico collettivo e stimolare la consapevolezza dell'appartenenza a radici culturali comuni. Tutti i musei statali della regione saranno aperti ad ingresso gratuito per due giorni: porte aperte anche per archivi, biblioteche ed edifici appena restaurati o solitamente chiusi. A Bologna tutti i musei civici e le collezioni permanenti saranno visitabili, oggi e domani, ad ingresso gratuito. Aperture straordinarie anche alla Galleria d'arte moderna (piazza Costituzione) dove sarà possibile visitare le mostre in corso - «Bologna contemporanea» e «Omaggio a Leone Pancaldi» - anche in orari serali, dalle 19 alle 22. Sempre a Bologna si potranno visitare Villa Hercolani e Villa Pepoli Baciocchi, e verrà inaugurata oggi la mostra «Ambiente, arte, architettura » all'Ex Chiesa di S. Mattia: in mostra la storia dell'urbanistica e dell'architettura degli ultimi trent'anni attraverso opere, tra le altre, di Renato Guttuso eMario Schifano. In molte località della regione in programma anche iniziative organizzate dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia-Romagna (info: 0521233718). A Ravenna alle 10, verranno mostrati gli scavi nel porto tardoromano e a Russi si potrà visitare (ore 15.30) il complesso della Villa Romana.