Firenze ED È SUBITO chiesa. Bastano poche note suonate da Alfonso Fedi, maestro di Cappella e organista titolare di SantaMaria del Fiore, e la bella sala dell'Auditorium dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze si trasforma nella più gotica delle cattedrali. L'occasione, d'altronde, è di quelle importanti, l'appuntamento da non perdere assolutamente. Chiusa per i lavori di ristrutturazione e restauro la sala fiorentina di via Folco Portinari, che nel '600 fu corsia ospedaliera femminile del vicino Ospedale di Santa Maria Nuova, sarà riaperta al pubblico, per restituirla alle attività culturali, il prossimo 4 ottobre con un grande concerto. La facciata e l'interno dell'edificio mostrano evidenti i caratteri di quell'architettura eclettica tanto in voga nel primo Novecento. Dà un segno forte alla sala l'imponente organo che occupa tutto lo spazio della parete di fondo: acquistato l'edificio nel 1970 dalla Cassa di Risparmio, il suo allora presidente Lorenzo Cavini dette l'incarico al maestro Clemente Terni di progettare un organo decisamente innovativo. La scelta si è rivelata azzeccata. Fu realizzato dalla "Comm.Giovanni Tamburini" di Crema che vanta più di un secolo di apprezzatissima attività. Decisamente anni '70 per la forma basata sul rettangolo ed il quadrato e per l'uso del legno dalle evidenti venature, l'organo, smontato e ripulito dai discendenti della stessa ditta costruttrice, si compone di ben 2818 canne. Oggi si ripresenta come nuovo. I lavori per il recupero dell'Auditorium sono iniziati un anno fa, poco dopo il passaggio dalla banca all'Ente Cassa, e sono complessivamente costati 700 mila euro. È stato impermeabilizzato il tetto e recuperate le belle capriate del soffitto, si è sostituito il legno del pavimento con il cotto e il marmo e sono stati cambiati le poltrone ed il tavolo della presidenza. Alla parete di sinistra sono appese le tre grandi tele di Francesco Furini, protagonista del barocco fiorentino, acquistate dalla Cassa nella seconda metà del Novecento e restaurate per l'occasione. Nelle due sale contigue troneggiano i cartoni preparatori che Ottone Rosai realizzò nel 1935 per le due grandi tempere su intonaco del bar della stazione di SantaMaria Novella, per la prima volta esposti al pubblico dopo essere stati acquistati dopo il 1950 e 'posteggiati' per anni in una sala interna di via Portinari. Tirato fuori solo il giorno prima della riapertura da una cassa nei depositi della banca è esposto qui anche un altro grande cartone preparatorio realizzato da Annigoni. La collezione d'arte fiorentina e toscana fra il '300 ed il '900 della Cassa di Risparmio di Firenze, è già molto ricca ed in continua espansione. Speriamo possa essere in futuro completamente visibile, magari, visto il trasferimento degli uffici centrali della banca a Novoli, diventando i locali di via Bufalini una splendida quadreria.
Musica e arte, Firenze ha un altro gioiello
La sala dell'Auditorium dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, chiusa per lavori di ristrutturazione e restauro, sarà riaperta al pubblico il 4 ottobre con un grande concerto. La sala, che nel '600 fu corsia ospedaliera femminile, presenta caratteri eclettici e un imponente organo realizzato dalla "Comm.Giovanni Tamburini" di Crema, con 2818 canne. I lavori di recupero hanno costato 700 mila euro e includono l'impermeabilizzazione del tetto, il recupero delle capriate del soffitto e la sostituzione del pavimento con il cotto e il marmo.
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