Un concorso con architetti e archeologi per ricostruire il tessuto di un cuore della città Prima dell'abbattimento musicofili romani andavano all'Augusteo, poi c'è stato un vuoto Riqualificare piazza Augusto Imperatore e pedonalizzare il tratto di lungotevere che costeggia l'Ara Pacis: sono questi i prossimi traguardi del Campidoglio per il centro storico, a quali si aggiunge la chiusura al traffico di via dei Cerchi, con la speranza di riuscire a portare lì, nel palazzo che sarà lasciato libero dagli uffici comunali, la Collezione Torlonia. «Io vedo in questi luoghi il segno della crescita della città. L'archeologia è una grande risorsa per la modernizzazione di Roma e non significa solo interventi architettonici, ma anche urbanistici », ha detto ieri il sindaco Walter Veltroni, presentando il concorso internazionale per la sistemazione di piazza Augusto Imperatore, che partirà tra un mese. Mentre l'Ara Pacis si libera dell'«imballaggio» che per anni ha nascosto l'opera di Richard Meier, ormai quasi ultimata, adesso ci sarà da aspettare solo fino al 30 aprile per conoscere il nome dei nuovi progettisti. «L'intervento, che sarà realizzato e finanziato a stralci, dovrà addolcire la distanza tra il piano archeologico e la strada, recuperando l'accesso sud al Mausoleo d'Augusto », ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut, a fianco del soprintendente ai Beni Culturali del Comune, Eugenio La Rocca e all'assessore capitolino alla Cultura, Gianni Borgna. I fondi necessari per le indagini archeologiche preliminari, circa un milione di euro, sono già inseriti nel piano di investimenti 2005-2007. «Per trovare la soluzione giusta saranno selezionati 10 gruppi interdisciplinari, composti da architetti, archeologi e passaggisti, che saranno chiamati a Roma per due mesi, a più riprese. Tra i loro progetti - spiega il professor Francesco Ghio, che per il Campidoglio ha elaborato i criteri del concorso - la giuria sceglierà il migliore». Un iter, in sintesi, che si annuncia come un grande confronto culturale e al termine del quale, tra l'altro, verrà ritrovato uno spazio di relazione con le due chiese della piazza, mentre molto probabilmente all'interno del Mausoleo, rimesso a nuovo dai restauri, tornerà un giardino, come al tempo dei Soderini. La costruzione del sottopasso per interrare il traffico su 100 metri di lungotevere sarà invece eseguito in project financing, con un costo di 40 milioni di euro ripartito a metà tra Comune e privati. Insieme al sottovia, sarà realizzato anche un parcheggio sotterraneo su due livelli, per 250 posti auto. «È dal 2002 che il Comune - ricorda Morassut - aveva stabilito le linee guida del progetto per la piazza. L'unico punto su cui la Commissione presieduta da Benevolo (commissione voluta dal governo, che si mise di traverso al progetto di Meier, ndr) si trovò d'accordo, fu il sottopasso».