Dai tesori di casa Spadolini, a Firenze, al chiostro della Trinità a Venezia. Ma anche il palazzo dell'acquedotto di Bari, l'abbazia di Guglielmo da Volpiano a San Benigno Canavese, i museo della filigrana di Campoligure. Il 24 e il 25 settembre tornano le Giornate europee del Patrimonio e l'occasione è ghiotta soprattutto per visitare luoghi di solito chiusi. E non solo. Perché dal Friuli alla Sardegna saranno oltre 600 quest'anno i musei e siti archeologici che apriranno gratis nel fine settimana e 550, qua e là in tutta Italia, gli eventi organizzati per l'occasione. Mostre, convegni, conferenze, spettacoli teatrali, cinema, laboratori, ce n'è per tutti i gusti. Con un tema comune, che quest'anno sarà «la cultura del vivere». E l'obiettivo di sfondare il traguardo dei 20 milioni di visitatori raggiunto in Italia con l'edizione del 2004. Coinvolti ci sono naturalmente i grandi musei e i luoghi più noti dell'arte e dell'archeologia. Ma l'attenzione, ha ricordato ieri a Roma il viceministro dei Beni Culturali Antonio Martusciello, è puntata «su tutte le forme d'arte che segnano e contraddistinguono il nostro patrimonio culturale e le sue stratificazioni, indissolubilimente connesse al nostro vivere quotidiano». In cartellone quindi anche tante iniziative cosiddette «di nicchia», eppure non meno importanti, pensate e organizzate per stringere il rapporto tra cittadino e territorio, tra la vita quotidiana e la miriade di tesori, spesso ignorati che ci circondano. Accanto alle guidate alle grandi mostre, come quella di Fra Carnevale ad Urbino, ecco allora quella al Museo della Filigrana di Campoligure con tanto di proiezione di diapositive per spiegare le antiche tecniche di lavorazione o la visita al centro storico e al museo di arte sacra di Rogliano, in Calabria o lo spettacolo di tamburellisti per conoscere l'arte del «Pizzicarello» a Spinetoli, nelle Marche. Dal Friuli alla Sardegna, dal Piemonte alla Calabria, quasi tutte le regioni italiane hanno aderito all'iniziativa, con un ventaglio di offerte dal generale al locale, dall'antico al contemporaneo. In programma diverse iniziative accessibili ai diversamente abili. E tantissime occasioni per i più piccoli, dalle visite guidate nei musei e sugli scavi archeologici, ai laboratori, alle librerie, ai percorsi ecologici. Compreso un esperimento di 'giallo animato con 'furto al museo, organizzato a Perugia dal Museo Nazionale. All'evento, ideato nel 1991 dal Consiglio d'Europa che decise di estendere a tutta l'Ue le giornate a porte aperte inaugurate in Francia nel 1984, aderiscono 48 paesi europei. Tutti i dettagli sulle iniziative, avvertono dal ministero dei Beni Culturali, sono disponibili on line, su www.beniculturali.