Oltre 50 pini abbattuti. Nessun cartello per i lavori. Potature eccessive. Ci si chiede se Villa Glori sia stata degradata a giardino di quartiere". Lo scrive Italia Nostra Roma in una nota. "Ma così non è. Villa Glori è villa storica di Roma per ben tre volte. Per ben tre ragioni. Nel 1923, una volta acquisita al patrimonio pubblico, venne disegnata e progettata dal più famoso architetto di giardini dell'epoca, Raffaele De Vico, e una volta realizzata l'anno successivo era aperta al pubblico. Quando era ancora una vigna con casale, nel 1867 vi combatterono e caddero per Roma i fratelli Cairoli. Ed infine il parco è anche un luogo sacro alla Patria: nasce come parco della Rimembranza, dedicato inizialmente ai caduti della Grande Guerra. Dal 2000 il parco ospita anche opere di scultura contemporanea di importanti artisti tra cui Uncini, Kounellis, Nunzio, Canevari. Non è un parco cittadino minore. Villa Glori deve essere considerata alla stregua delle grandi ville storiche, occorre pertanto una presa di volontà anche da parte della Soprintendenza affinché imponga al Comune che, dopo aver dato le dovute spiegazioni di quanto sta accadendo, proceda al ripristino del suo disegno originario con tutti i pini fino ad oggi tagliati con una fretta e con modalità che riteniamo, come cittadini, inaccettabili".