L'area che circonda l'Ara Pacis e il nuovo complesso museale progettato da Meier è destinata a cambiare volto. Il progetto, al quale anni fa stava lavorando una commissione presieduta da Benevolo, è quello di realizzare un sottopasso di circa 80 metri dove ora corre il Lungotevere e creare un'area pedonale con una terrazza, un ascensore per scendere al livello del fiume e fermata del battello. Opere da realizzarsi in project financing con 20 milioni di euro stanziati dal Comune e altri 20 da chi vincerà la gara. Bando di concorso a primavera quando sarà inaugurata ufficialmente la nuova Ara Pacis. Sulla quale interviene Roberto Giachetti, ex capo del Gabinetto di Roma nella Giunta Rutelli che risponde al viceministro Martusciello. «Nessun pregiudizio ideologico ha ispirato il sindaco Rutelli - ma il padiglione provvisorio del '38 da anni non era più in grado di proteggere l'Ara di Augusto. Da anni le Soprintendenze segnalavano i danni prodotti dall'escursione termica e dalle vibrazioni del Lungotevere. Il Comune ha semplicemente ottemperato alle prescrizioni degli organi di tutela. Questa la cronaca. Quanto alla chiosa dell'onorevole Martusciello su "Roma non sa che farsene di gelosie e conflitti" la condivido pienamente . Semplicemente la dovrebbe indirizzare al governo Berlusconi o meglio all'ex sottosegretario Sgarbi che usò tutti gli strumenti per bloccare il cantiere».