Su YouTube le visualizzazioni sono oltre quota 178mila, fuori i verbali accumulati sono quattordici, praticamente uno per ogni minuto di video, per un totale di 4.435 euro di multe. Chissà se, alla fine, il conto sarà comunque favorevole ai cinque ragazzi francesi - un 18enne, un 22enne e tre di 26 anni - che la polizia locale veneziana, in collaborazione con il centro di cooperazione Polizia e Dogana di Modane Le Freney, ha rintracciato. Sono accusati di essere autori e protagonisti di un filmato pubblicato online nei mesi scorsi, una vera sfilata di comportamenti scorretti e pericolosi compiuti in pieno centro storico lagunare. Le riprese e le acrobazie risalgono al 24 e al 25 ottobre dello scorso anno e, con la scusa del parkour, ritraggono i ragazzi intenti a saltare da una sponda all'altra di un canale, tuffarsi in acqua, ballare in equilibrio sui parapetti in marmo del ponte di Rialto; gesti a cui effettivamente un atleta addestrato nella disciplina dell' «attraversamento urbano veloce» è abituato, che però a Venezia non sono solo pericolosi, ma proprio vietati dal regolamento di polizia urbana. A questi si aggiungono l'utilizzo di un drone per le riprese in sorvolo, mai autorizzato, e il mancato rispetto delle norme anti-Covid (nessuno nel video indossa una mascherina, mai). «Venezia va rispettata - dice il sindaco Luigi Brugnaro - per questo saremo sempre impegnati a contrastare tutti coloro che pensano, infrangendo le regole, di sfruttarne il nome e la bellezza per mettersi in mostra sui social. Mi auguro che i cinque ragazzi abbiamo capito la gravità dei loro gesti e si scusino sinceramente con la città e con chi l'ha veramente a cuore». Il filmato è stato messo online solo a metà gennaio, ma da quel momento è scattata la caccia ai responsabili, visto che le immagini diffuse sul web non hanno mancato di accendere polemiche in città. Risalire agli autori non è stato troppo complicato: nel video si fanno vedere tranquillamente in primo piano, il loro canale YouTube rimanda ai social che, a loro volta, permettono di scoprire il sito web con tutte le informazioni utili di contatto; per motivi di rapporti internazionali è stato comunque indispensabile il contributo della polizia francese, che ha poi individuato i cinque, residenti a Chambretaud, La Verrie e Rennes, nella Francia Nord Occidentale, tra la Bretagna e la Vandea. «Nel dettaglio - spiega il comandante Marco Agostini - sono stati elevati a carico dei trasgressori ben 14 verbali amministrativi per sanzionare comportamenti quali il tuffarsi nei canali veneziani dopo avere preso la rincorsa lungo le fondamenta, l'arrampicarsi sulle facciate dei palazzi gettandosi poi nelle acque sottostanti, il girare a torso nudo, il far volare un drone senza autorizzazione e il non aver indossato i dispositivi di protezione delle vie respiratorie». Se torneranno in laguna, i cinque si vedranno anche consegnare un Daspo urbano, un ordine di allontanamento di 48 ore, che li costringerà subito a lasciare i confini comunali.
Venezia. Parkour sul ponte di Rialto, il conto: daspo e 14 multe per 4.400 euro
In un video pubblicato su YouTube, cinque ragazzi francesi sono visti compiendo gesti pericolosi e scorretti in pieno centro storico lagunare a Venezia. La polizia locale e il centro di cooperazione Polizia e Dogana di Modane Le Freney hanno rintracciato i cinque, accusati di aver infranto le norme di sicurezza urbana e di aver utilizzato un drone senza autorizzazione. I ragazzi sono stati multati per 4.435 euro e potrebbero ricevere un Daspo urbano, un ordine di allontanamento di 48 ore, se torneranno in laguna. Il sindaco di Venezia ha condannato i ragazzi e ha chiesto scusa alla città. Il video è stato pubblicato su YouTube a metà gennaio e ha scattato polemiche in città.
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