Martellago-Mirano. Vicino a villa Combi non s'ha proprio da passare con il Passante, neanche in tunnel. Come c'era da aspettarsi, il Soprintendente del Veneto Guglielmo Monti non si schioda dalla sue posizioni. La Direzione Generale del Ministero ai Beni Culturali aveva richiesto a Monti di esprimersi sulla compatibilita della controvariante Combi (ossia il ritorno del tracciato nei pressi dell'area vincolata della villa), alla luce delle nuove proposte avanzate dal Commissario per le Grandi Opere del Nord Est, Bortolo Mainardi, di passare cioè in galleria con diverse opzioni legate alla lunghezza del tunnel. Martedì l'atteso parere è stato inviato ai soggetti interessati ma Monti risponde ancora picche. "La Soprintendenza è spiacente di non poter formulare pareri favorevoli in quanto il tracciato della nuova variante contrasta con le prescrizioni del vincolo, le quali impediscono a questa amministrazione di autorizzare tracciati autostradali anche in interrato, per le alterazioni che l'opera genera sul sedime oggetto di vincolo oltre a quelle di natura temporanea prodotte dal cantiere. In particolare, non risulta che la nuova proposta, che riporterebbe il tracciato sull'area di villa Combi, con le rampe esterne all'ambito vincolato, possa considerarsi attuabile per gli effetti che comunque l'opera produrrebbe sulla limitrofa area vincolata. Il tracciato in galleria infatti non garantirebbe comunque l'integrità dei luoghi tutelati, contrastando con le finalità del vincolo". Il Soprintendente ribadisce dunque la soluzione della variante Combi, disposta dal Cipe sulla base delle sue stesse indicazioni e che avvicina però il Passante al centro del paese, in una zona assai urbanizzata. Al riguardo tuttavia Monti sostiene che essa "comporterebbe l'intercettazione di solo due fabbricati privi d'interesse paesaggistico-monumentale, cosa che la nuova variante "Mainardi" (la contro-variante Combi, ndr) comunque non eviterebbe, seppur intercettando altri edifici". Per inciso, Monti si sofferma anche sulla variante chiesta da Mirano, passare il Taglio in tunnel, esprimendo parere contrario alla ventilata ipotesi "di compromesso" proposta dai tecnici d'interrompere il fiume con attraversamento a raso e imbrigliamento a sifone dell'acqua del canale, "in quanto lesiva del valore storico dell'opera idraulica realizzata dalla Serenissima tra XV e XV secolo". Monti segnala infine (unico punto in cui concorda col Comune) "la convenienza che il casello di Martellago, previsto a sud della Castellana, possa essere spostato con dimensioni più contenute a nord di villa Combi, in prossimità del fiume Dese. Soluzione che alleggerirebbe l'impatto con l'abitato di via delle Motte e agevolerebbe i raccordi con la viabilità secondaria di progetto e in costruzione in prossimità della 515".
(Martellago - Mirano) No al Passante vicino a villa Combi
Il Soprintendente del Veneto Guglielmo Monti ha espresso parere contrario alla contro-variante Combi del Passante, proposta dal Commissario per le Grandi Opere del Nord Est, Bortolo Mainardi. Monti sostiene che il tracciato della nuova variante contrasta con le prescrizioni del vincolo e non risulta attuabile per gli effetti che comunque l'opera produrrebbe sulla limitrofa area vincolata. Monti ribadisce la soluzione della variante Combi, disposta dal Cipe sulla base delle sue stesse indicazioni, che avvicina il Passante al centro del paese, in una zona assai urbanizzata.
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