Avevano già tutti spolverato l'argenteria come si fa per le grandi occasioni: il museo del Novecento ha rinnovato l'allestimento delle opere ed era pronto a offrire al pubblico l'esperienza di un nuovo e più ricco percorso. Anche il museo di Storia naturale avrebbe sfoggiato la nuova sezione di mineralogia. Adesso la delusione è enorme. L'annuncio dello scivolamento della Lombardia in fascia arancione è calato ieri sera come una gelata in primavera fra i direttori e i curatori dei musei che stavano organizzando MuseoCity e fra il pubblico che lo stava già aspettando (negli anni scorsi 80 mila persone). Tutto era pronto e tirato a lucido per la kermesse che dal 2 al 7 marzo avrebbe coinvolto 90 istituzioni fra musei pubblici e privati, archivi d'artista, spazi espositivi, musei d'impresa, storia, arte e scientifici. E invece l'impennata dei contagi nella nostra regione ha annullato l'intero programma di eventi in presenza: dalle visite guidate alle inaugurazioni come quella della grande mostra «Le Signore dell'arte» prevista per il 2 marzo a Palazzo Reale o quella di Simon Fujiwara alla Fondazione Prada. Si salva solo il ricco programma on line con offerte, a dire il vero, di grande qualità già programmate ad hoc per il prossimo fine settimana (nei giorni di sabato e domenica i musei erano infatti già chiusi anche in fascia gialla). «È sempre antipatico dire di aver avuto ragione, ma da tempo denuncio che quello delle chiusure dei musei in base ai colori è un meccanismo assurdo, sbagliato e a volte persino dannoso. La chiusura della cultura produce l'effetto contrario a quello della diminuzione dei contagi perché toglie alternative ai cittadini che così si ammasseranno nelle arterie commerciali e pedonali», tuona l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno. «Spero che ora si sia imparata la lezione: bisogna mettere a punto una programmazione non reversibile per tutta Italia. Giovedì avrò un'audizione in Senato assieme agli assessori alla Cultura delle altre città e in quell'occasione saremo duri. Non possiamo andare avanti così». Bisogna dare atto a Del Corno che era stato lungimirante. Un mese fa, quando la Lombardia era ancora in zona rossa, l'assessore aveva riunito a un tavolo i direttori dei musei milanesi per concordare un'apertura comune in occasione di MuseoCity, nella prima settimana di marzo. Doveva essere un segnale di speranza per la città. Invece la repentina transizione dal rosso al giallo, dopo le polemiche fra Roma e Milano sul conteggio dei contagi che avevano portato addirittura a ricorrere al Tar, aveva innescato una corsa alla riapertura. L'unico a tenere ferma la posizione era stato il museo della Scienza e Tecnologia. Preferisco aspettare che la situazione dei contagi si sia stabilizzata, per prudenza e per poter riaprire anche nei giorni festivi e con garanzie di continuità che in questo momento non ci sono», aveva profetizzato il direttore Fiorenzo Galli al comando di oltre cento dipendenti e di una superficie di 50mila metri quadri, impossibili da gestire a singhiozzo. Il museo Diocesano aveva riaccolto i visitatori giusto l'altro ieri. «Contavamo di rimanere aperti per periodi più lunghi perché è molto faticoso dal punto di vista organizzativo riavviare la macchina. Questa notizia ci abbatte», ha reagito la direttrice Nadia Righi. La tristezza è scesa su tutti i direttori. James Bradburne, a capo della Pinacoteca di Brera e della biblioteca Braidense riesce solo ad augurarsi «che il piano di vaccinazione abbia presto l'effetto positivo sulle attività e che si possano riprendere le visite in presenza». L'unica consolazione è che l'offerta di contenuti sul portale Brera plus resta aperta sette giorni su sette «per servire la città e tutti i visitatori». Il web torna dunque protagonista proprio a un soffio dalla grande festa di riapertura. Per fortuna l'offerta online si è fatta ancora più ricca proprio in vista di MuseoCity che contemplava un doppio programma: in presenza e in streaming. Il museo della Scienza e Tecnologia, per esempio, ha rafforzato l'offerta con nuovi podcast e la Gam propone addirittura visite in realtà virtuale della sala dedicata a Medardo Rosso. Le sorprese saranno tante e molto belle. Il pubblico le troverà raccolte sul sito museocity.it oppure su yesmilano.it o ancora sulla app Museo Diffuso (app.museocity.it) con passeggiate virtuali nella città.