«Apriamo giovedì ( domani, ndr ) e venerdì i musei in area marciana, Palazzo Ducale dalle 10 alle 18 e il Correr dalle 11 alle 17. Andremo avanti per tutto marzo, riservandoci di modificare orari e giorni se saranno consentite le aperture nel weekend». Dopo un'ora di accesi interventi in commissione consiliare (convocata su interrogazioni della consigliera Pd Monica Sambo), nessuno si aspettava che le prime parole della presidente della Fondazione Musei Civici Mariacristina Gribaudi riguardassero la riapertura. Perlopiù imminente, mentre da un paio di giorni in Piazza sono tornati i visitatori sul campanile e la Basilica resta chiusa. E non solo: «Da aprile, prevediamo Ducale e Correr attivi dal giovedì alla domenica e museo del vetro, merletto, Ca' Pesaro, Storia naturale, palazzo Mocenigo dal venerdì alla domenica. Sono in ristrutturazione Ca' Rezzonico e palazzo Fortuny che contiamo di aprire a fine estate». È la prima volta che la Fondazione prende parola dopo l'apertura per quattro soli giorni a Carnevale (dopo le polemiche per l'annuncio delle chiusure fino a marzo) e la bufera scatenatasi quando è emerso che il bilancio della fondazione ha chiuso a dicembre 2020 con un attivo di quasi due milioni di euro e i dipendenti a casa. Cifra smentita ieri dall'assessore al bilancio Michele Zuin, delegato dal sindaco Luigi Brugnaro, che è anche assessore alla cultura e vicepresidente Muve, ieri assente. «La Fondazione ha un fatturato medio di 30 milioni di euro, al 98 per cento derivati dalla vendita di biglietti. Nel 2019, i ricavi sono stati di 32 milioni, nel 2020 siamo scesi sotto i 7. Capisco che le scelte di questa giunta non piacciano, ma si è agito con prudenza e mettendo al primo posto la difesa dei posti di lavoro commenta Abbiamo chiesto anche un prestito di 4 milioni a due istituti di credito, che ci è stato contestato dall'opposizione. Una decisione presa ad aprile, quando non sapevamo che finanziamenti avremmo avuto dallo Stato e bisognava coprire i costi di stipendi, bollette, anticipare la cassa integrazione. I 6,9 milioni statali sono stati confermati solo il 6 novembre, seguiti da 1,5 milioni il 4 dicembre». Quest'ultima cifra non è ancora arrivata, verrà messo a bilancio a marzo 2021 cambiando le carte in gioco. «L'utile 2020 risulta di 550mila euro, sostanzialmente equivalente a un pareggio conclude Zuin, rivolgendosi a Sambo con tono critico le date sono riportate. Oltre a leggere i verbali, bisognerebbe contestualizzarli». Zuin chiarisce anche altre voci contestate del bilancio: «20mila euro sono destinati per il salone nautico (non 40mila) e 15mila alle celebrazioni per i 1600 anni, non 150mila. Verranno riconfermati i 22mila euro per l'affitto annuale di una casa in centro storico prevista da contratto per la persona che la utilizza». Resta senza risposta la domanda di Marco Gasparinetti (TerraAcqua 2020) che voleva sapere se i vertici del cda avessero ridotto i propri stipendi nel 2020. Solo a due ore dall'inizio vengono ascoltati i sindacati, che a margine fano sapere come i lavoratori attendano ancora la cig di metà luglio e metà settembre. «Il personale ha ricevuto da poco i calendari con la cassa integrazione e ora scopre in diretta che riaprite?» chiede attonito Daniele Giordano (Cgil). «L'unico obiettivo è la tutela dei posti di lavoro, non vi lasceremo mandare tutto all'aria come in passato replica adirato Zuin La fondazione vive di biglietti, non di sussidi». La commissione si è conclusa in una bagarre tra la presidente Giorgia Pea e Zuin contro Sambo che insoddisfatta delle risposte ottenute richiedeva ulteriori chiarimenti. Solo negli ultimi minuti è intervenuta Alice Battistella di «Mi riconosci? Sono professionista dei beni culturali», che commenta a margine: «L'assessore ha parlato solo di numeri, fingendo che la tutela dei bilanci corrisponda alla tutela del lavoro. Nulla di più falso».