V.M. Bilancio in attivo, ma i musei civici rimangono chiusi. Il gruppo di lavoratori precari della cultura "Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali" ha annunciato che oggi alle 14.30 sarà in Campo San Bortolo per protestare contro una chiusura della cultura che è ritenuta illogica e penalizzante nei confronti dei lavoratori. Il presidio "Venezia e i suoi musei ostaggio del turismo: liberiamola, liberiamoci" è anche un appello alla città a far sentire l'importanza della riapertura dei musei, come è già avvenuta in altre città. Per i lavoratori precari della cultura il crollo del turismo ha dimostrato infatti che Venezia, più che beneficiare dei flussi turistici, ne è ostaggio, come dimostra il fatto che senza l'apertura degli aeroporti non si aprono neppure i musei e non c'è nessun piano per aprirne nemmeno a rotazione, come era stato proposto. Il gruppo, appoggiato tra altre dalle associazioni Gruppo 25 Aprile e dai lavoratori dello spettacolo, chiede: l'azzeramento del Consiglio di amministrazione della Fondazione Musei Civici «con dimissioni immediate data l'inadeguatezza»; l'avvio di un tavolo istituzionale con Comune e ministero dei Beni culturali per discutere il futuro dei musei per una gestione che includa la partecipazione della cittadinanza; l'istituzione di un assessorato alla cultura (ora in capo al sindaco); un reddito base garantito fino alla fine del 2022 per i lavoratori autonomi dei settori turismo e cultura; più investimenti dell'amministrazione sul settore cultura e assegnazione di comodato gratuito di spazi comunali ad associazioni e soggetti attivi in ambito comunale. V.M.
VENEZIA - Protesta dei precari contro la chiusura dei musei cittadini
Il gruppo di lavoratori precari della cultura "Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali" ha annunciato una protesta in Campo San Bortolo per chiedere la riapertura dei musei civici di Venezia. I lavoratori sostengono che la chiusura della cultura è penalizzante nei loro confronti e che il turismo non ha beneficiato la città, ma piuttosto la ha ostaggiata. Il gruppo chiede l'azzeramento del Consiglio di amministrazione della Fondazione Musei Civici, l'avvio di un tavolo istituzionale con Comune e ministero dei Beni culturali, l'istituzione di un assessorato alla cultura, un reddito base garantito per i lavoratori autonomi e più investimenti sull'ambito culturale.
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