Eni gas e luce ha messo a punto un sistema di autoregolazione dell'impianto di riscaldamento e ventilazione. L'obiettivo è garantire la massima fruibilità delle opere d'arte abbattendo i consumi La zona gialla ha portato in Sicilia, tra le altre cose, anche la riapertura al pubblico dei Musei, permettendo così a cittadini e turisti di tornare a fruire dell'immenso patrimonio culturale custodito nell'Isola. Come a tante attività, anche all'industria della cultura viene richiesto oggi più che mai, dopo la grave pandemia che ha sconvolto il mondo un radicale cambio di passo, a partire da una maggiore attenzione alla tutela dell'ambiente. Per ridurre le emissioni climalteranti, è in corso nel Paese un grande processo di riqualificazione energetica, che, spinta dagli incentivi e dai contributi statali ed europei, punta anzitutto sulla riduzione dei consumi. È in altri termini quel cammino verso la transizione ecologica che hanno già imboccato diverse Pubbliche amministrazioni, attraverso anzitutto interventi di "Relamping", ossia sostiutendo lampade tradizionali con quelle a Led (Light emitting diode). In questo contesto, anche nei siti museali è in corso una fase di rinnovamento che va in due direzioni: migliorare la fruibilità artistica dell'opera (anche all'esterno, con quella che viene definita una illuminazione "architetturale") e rendere gli spazi espositivi meno impattanti sull'ecosistema. Il modo più diffuso di procedere, come detto, è quello di sostituire anzitutto i corpi illuminanti esistenti con prodotti più efficienti, dotati di sorgenti a Led: soltanto questo, oltre a ridurre il costo energetico in maniera significativa a seconda delle sorgenti dei corpi illuminanti esistenti (fino al 90 in caso di lampade alogene, 4050 per tutte le altre), garantisce anche un abbattimento quasi totale delle spese di manutenzione, grazie alla maggiore "life time" dei corpi illuminanti, tempi di accensione praticamente nulli e l'integrazione di soluzioni di Building Automation del nuovo impianto. Tra le varie proposte nel mercato dell'energia, Eni gas e luce, partendo da uno studio "illuminotecnico", punta a progettare a 360 la riqualificazione del sito museale, anche attraverso l'Epc (Energy performance contract), ossia il contratto di rendimento energetico tra il beneficiario e il fornitore della misura di miglioramento dell'efficienza energetica. Punto di forza di questo progetto è l'approccio automatizzato che può ridurre drasticamente i consumi dell'impianto più energivoro che ci sia dentro un museo, ovvero quello che provvede a riscaldare, raffrescare, condizionare e ventilare gli ambienti. Sfruttando l'intelligenza artificiale (Ai), infatti, i tecnici di Eni gas e luce sono in grado di regolare in tempo reale il funzionamento dell'impianto Hvac (Heating, Ventilation and Air Conditioning, ovvero "riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria"). Attraverso modalità innovative e predittive di automazione, gestione e controllo remoto, la soluzione ottimizza il funzionamento degli impianti riducendone i consumi e permettendo al museo di ottenere importanti risparmi sulla spesa energetica; garantisce inoltre il rispetto dei parametri di comfort dei visitatori definiti zona per zona e monitora costantemente le performance energetiche degli impianti. Al centro di questo sistema ci sono i sensori intelligenti che controllano le condizioni di comfort dei singoli ambienti e comandano gli impianti termofrigoriferi sulla base delle indicazioni ricevute dal software che, attraverso una piattaforma cloud, confronta i dati dei sensori stessi in tempo reale con le condizioni atmosferiche esterne. Il sistema quindi, applicando algoritmi Ia, monitora e ottimizza in tempo reale il funzionamento degli impianti garantendo le condizioni di comfort richieste e migliorando le performance energetiche (- 15÷30 della spesa Hvac). Con l'Energy Performance Contract (Epc), senza investimenti iniziali né costi di gestione, il Museo ottiene un risparmio che genera valore nel tempo e che soprattutto rende il nostro Pianeta un po' più pulito.
Sicilia. Intelligenza artificiale ed efficienza energetica, così i musei diventano più belli e sostenibili
Eni gas e luce ha sviluppato un sistema di autoregolazione per impianti di riscaldamento e ventilazione in musei. L'obiettivo è ridurre i consumi energetici e garantire la massima fruibilità delle opere d'arte. Il sistema utilizza l'intelligenza artificiale per regolare in tempo reale il funzionamento degli impianti HVAC, riducendo i consumi e permettendo al museo di ottenere risparmi sulla spesa energetica. Il sistema monitora le condizioni di comfort dei singoli ambienti e comanda gli impianti termofrigoriferi in base alle indicazioni ricevute dal software.
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