Un diluvio di commenti: «Le scale mobili con l'erba sotto i piedi? Carina come idea...». Oppure: «Ho visto robe del genere solo nei film post-apocalittici». E ancora: «Fra 500 anni ci potranno fare i tour guidati come a Pompei», scrive Mirco. E il DrMolecola ironizza: «Ma ci si può scendere?» Diavolo di un Crispian Balmer, l'acuto corrispondente in Italia dell'agenzia di stampa britannica Reuters. Il suo ultimo tweet ha scatenato un putiferio. Il giornalista, già inviato a Gerusalemme, Parigi, Madrid, domenica ha postato una foto dell'ingresso alle scale mobili di Villa Borghese: scale dimenticate e ormai ridotte a un orticello, non più utilizzate da anni, che anticamente (è il caso di dirlo!) erano state previste per collegare la superficie cittadina con l'area del parcheggio per le auto, sotto al Galoppatoio. Ma ha vinto ancora l'incuria e visto che a Roma c'è un sindaco grillino, Virginia Raggi, ecco che molti commenti al post di Crispian Balmer sono immancabilmente rivolti a lei: «Questo è un modello di transizione ecologica», twitta Patrick, pensando a Beppe Grillo. «È la Green Revolution», gli fa eco Michele. La foto di Balmer rimanda ad altri scempi: lo stadio Flaminio, gioiello deturpato. Le stazioni di Italia '90 come quella di Vigna Clara lasciate a marcire. La discussione su Twitter si fa rovente. C'è chi s'indigna: «Questa è mafia», scrive Ilario. E ancora: «Sai quanti si sono fatti la villa al mare con queste cose», suggerisce Cristian. E c'è invece chi prova a sdrammatizzare buttandola sull'arte e la bio-architettura: «La sindaca Raggi è invidiosa evidentemente del Bosco Verticale di Milano», twitta Giandomenico postando una foto dell'opera rivoluzionaria di Stefano Boeri. Raffaella, «addolorata dalla visione», aggiunge che quelle scale invase ormai dalla gramigna potrebbero diventare un'installazione artistica. Perchè no? A futura memoria. Come il Dito medio di Maurizio Cattelan davanti alla sede della Borsa di Milano. L'artista chiamò quell'opera di marmo collocata in piazza Affari e alta 11 metri: «L.O.V.E.», acronimo di «Libertà, odio, vendetta, eternità». In fondo, un nome che andrebbe bene anche per le scale mobili di Roma, perennemente rotte, in manutenzione e come s'è visto in passato anche molto pericolose. Città eterna amata e odiata da tutti. E infatti alla fine c'è un post, di Federico, rivolto proprio al giornalista inglese. Un post in romanesco: «Però te piace stacce, a Roma»...
Roma. Scala mobile con erbacce e fiori. Come in un film apocalittico
Un giornalista inglese, Crispian Balmer, ha postato una foto di scale mobili di Villa Borghese a Roma, ormai ridotte a un orticello e non più utilizzate da anni. La foto ha scatenato un putiferio su Twitter, con molti commenti rivolti al sindaco di Roma, Virginia Raggi, che molti considerano responsabile dell'incuria. Alcuni commentatori hanno anche fatto riferimenti a scempi come lo stadio Flaminio e le stazioni di Italia '90. Altri hanno provato a sdrammatizzare la situazione, suggerendo che le scale potrebbero diventare un'installazione artistica. Un artista, Maurizio Cattelan, ha anche fatto riferimento alle scale mobili in un suo lavoro, "L.O.V.E.".
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