Missione compiuta. Tornano a splendere i dipinti delle lunette (lato est ed angolo sud) del Chiostro di Santa Maria Novella a Firenze. Si chiude così la quinta tappa del ciclo (apertosi nel 2015 con l'Atrio dei Gesuiti di Brera a Milano) di interventi di valorizzazione del patrimonio storico-artistico, sponsorizzato da «Rigoni di Asiago». L'azienda veneta, leader nella produzione bio di miele e confetture, aveva aderito al progetto Florence I Care, promosso nel 2011 dal Comune di Firenze. Le lunette restaurate del Chiostro Grande accolgono dipinti di Mauro Soderini, Ludovico Buti, Ludovico Cingoli, Giovanni Maria Butteri, Cosimo Gamberucci, Alessandro Fei del Barbiere (suoi i dipinti nella foto). L'inaugurazione delle «rinate» opere d'arte, in uno dei luoghi-simbolo di Firenze, assume il significato di ripartenza in questo momento delicato per il Paese. «Fortemente penalizzato dalla pandemia, il Comune apprezza questo virtuoso rapporto tra pubblico e privato», nota il sindaco Dario Nardella. Aggiunge Andrea Rigoni, ad dell'azienda: «Spero che l'attenzione che abbiamo deciso di riversare sull'arte possa essere da stimolo e creare interesse in altre realtà industriali». Oltre 60 mila contatti hanno seguito in questi mesi i lavori di restauro grazie a un'apposita webcam.
Firenze. Chiostro Grande: restaurati i dipinti
Missione compiuta. Tornano a splendere i dipinti delle lunette (lato est ed angolo sud) del Chiostro di Santa Maria Novella a Firenze. Si chiude così la quinta tappa del ciclo (apertosi nel 2015 con l'Atrio dei Gesuiti di Brera a Milano) di interventi di valorizzazione del patrimonio storico-artistico, sponsorizzato da Rigoni di Asiago. L'azienda veneta, leader nella produzione bio di miele e confetture, aveva aderito al progetto Florence I Care, promosso nel 2011 dal Comune di Firenze. Le lunette restaurate del Chiostro Grande accolgono dipinti di Mauro Soderini, Ludovico Buti, Ludovico Cingoli, Giovanni Maria Butteri, Cosimo Gamberucci, Alessandro Fei del Barbiere (suoi i dipinti nella foto). L'inaugurazione delle rinate opere d'arte, in uno dei luoghi-simbolo di Firenze, assume il significato di ripartenza in questo momento delicato per il Paese. Fortemente penalizzato dalla pandemia, il Comune apprezza questo virtuoso rapporto tra pubblico e privato, nota il sindaco Dario Nardella. Aggiunge Andrea Rigoni, ad dell'azienda: Spero che l'attenzione che abbiamo deciso di riversare sull'arte possa essere da stimolo e creare interesse in altre realtà industriali. Oltre 60 mila contatti hanno seguito in questi mesi i lavori di restauro grazie a un'apposita webcam.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo