Sarà Gabriel Zuchtriegel l'erede di Massimo Osanna alla guida di Pompei. La decisione potrebbe arrivare già entro la giornata di oggi. Il nome dell'attuale direttore del Parco Archeologico di Paestum-Velia, sembra, a meno di clamorose sorprese, l'unico rimasto in gara dopo la ferrea selezione (partita circa un anno fa con 44 aspiranti) voluta dal ministero dei Beni culturali e che ha visto l'ultimo atto il 10 e l'11 febbraio scorsi. Quando i restanti dieci candidati hanno sostenuto i colloqui decisivi a Roma. A capo della commissione esaminatrice Marta Cartabia, presidente emerito della Corte Costituzionale e docente di Diritto Costituzionale alla Bocconi di Milano. Come vuole la prassi sono stati scelti tre nomi da sottoporre all'attenzione del ministro Dario Franceschini. Ma solo uno sembra realmente in lizza: quello di Zuchtriegel, favorito dalla sua esperienza sul campo anche a Pompei e da cinque anni di direzione del parco di Paestum. Inoltre il giovane archeologo ha lavorato a lungo con Massimo Osanna, promosso da pochi mesi alla guida dei musei italiani e che vedrebbe bene come suo erede il direttore di Paestum. L'altro nome rimasto in gara, ma con pochissime speranze, è quello di Renata Picone, docente ordinario di Restauro all'Università Federico II di Napoli. Zuchtriegel è tedesco d'origine ma da poco è diventato cittadino italiano. Scelta fatta anche per superare le polemiche scoppiate nel 2015, all'indomani della sua nomina a Paestum e di quella dei colleghi Sylvain Bellenger a Capodimonte e Eike Dieter Schmidt alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Designazioni che portarono poi a una serie di ricorsi al Tar contro gli «stranieri messi ai vertici dei musei italiani». Ma non furono accolti. Così per evitare possibili nuove polemiche e coronare un sogno, il 14 luglio scorso Zuchtriegel ha giurato davanti al sindaco di Matera, Raffaello De Ruggeri, ed è diventato italiano. «Sono commosso e orgoglioso disse all'epoca - di diventare cittadino di una nazione che mi ha sempre accolto con meraviglioso affetto e di cui ammiro l'umanità, la cultura e la civiltà, e nella crisi della pandemia più che mai». Ora, a 39 anni può diventare il più giovane direttore del sito archeologico più importante del mondo. Nel suo curriculum titoli e «passaggi chiave» che si sposano a meraviglia con quanto richiesto dal Mibact per guidare Pompei. Zuchtriegel, nato in Germania nel Baden-Württemberg (la Svevia da cui proveniva anche Corradino) è stato professore a contratto di archeologia e storia dell'arte greca e romana nell'Università della Basilicata dove ha condotto un progetto di ricerca ad Heraclea, nel Metapontino. Dal 2015 ha lavorato come archeologo nella segreteria tecnica del Grande progetto Pompei. Poi Paestum.