Il Crocifisso ligneo scolpito da Francesco da Sangallo tra il 1515 e il 1520 per l'Ospedale di Santa Maria Nuova diventerà parte integrante del percorso museale dell'ospedale fiorentino. Fino a ieri si trovava nei depositi blindati dove era stato sistemato nel 2009 subito dopo il restauro e da lì non era più uscito tranne che per una mostra nel 2013 a Pontassieve. In legno policromo, il Crocifisso è alto 184 centimetri, largo 178 e verrà collocato sulla parete di sinistra del Salone Martino V, accanto ad un altro Cristo, dipinto su tavola sagomata da un ignoto pittore toscano nel XIV secolo, e davanti a La Resurrezione , affresco di Niccolò di Pietro Gerini (1385), staccato dalla parete della corsia degli uomini. Ieri sono iniziate le prime operazioni di movimentazione e data la delicatezza dell'opera ci vorrà circa una settimana prima che possa essere vista da tutti. Prima di essere affissa alla parete, la scultura a grandezza naturale dovrà infatti stabilizzarsi e adattarsi alle nuove temperature; verrà poi analizzata accuratamente e a prendersene cura, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato, è Anna Fulimeni che nel 2009 si occupò del suo restauro. «È un'opera magnifica, di enorme valore artistico dice Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus che ha promosso la revisione del restauro e la ricollocazione dell'opera Siamo orgogliosi di aver dato il via alle operazioni necessarie per farla tornare negli spazi pubblici dell'ospedale, con una collocazione che la valorizza, la contestualizza e la protegge dal tempo. Dal 2016, anno in cui è stata inaugurata la musealizzazione di alcune aree di Santa Maria Nuova, la Fondazione è impegnata sul fronte del recupero dell'immenso patrimonio artistico dell'istituzione. Un patrimonio che racconta la storia dell'ospedale, ma anche della città e dei suoi artisti. A noi spetta il compito di tutelarlo e di renderlo fruibile». Negli anni in cui realizzò l'opera Francesco da Sangallo frequentava l'ospedale, e non era l'unico artista, perché agli artisti era data la possibilità di studiare il corpo umano molto da vicino. Secondo Esther Diana, responsabile Settore Biblioteca, Ricerca e Editoria della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, «anche Francesco da Sangallo, come Leonardo da Vinci deve aver passato molte ore qui, a studiare. E la perfezione dei dettagli anatomici di questo Crocifisso ne è la dimostrazione».
Firenze. Il Cristo di Francesco da Sangallo potrà essere ammirato da tutti
Il Crocifisso ligneo di Francesco da Sangallo, scolpito tra il 1515 e il 1520, sarà finalmente esposto al Salone Martino V dell'Ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze. L'opera, alta 184 centimetri, larga 178, era stata sistemata nei depositi blindati dopo il restauro del 2009 e non era stata vista dal pubblico tranne che per una mostra nel 2013. La sua esposizione è stata possibile grazie alle operazioni di movimentazione iniziatesi ieri, che richiederanno circa una settimana. La scultura dovrà stabilizzarsi e adattarsi alle nuove temperature prima di essere affissa alla parete.
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