Saranno eseguite indagini archeologiche sul pendio tra Rugolo e Montaner. Lo ha stabilito ieri mattina la Soprintendenza ai Beni archeologici del Veneto, dopo il sopralluogo a Rugolo. Per ispezionare la zona sono giunti l'archeologa Cinzia Rossignol e i dirigenti della Provincia, accompagnati dal sindaco di Sarmede Larry Pizzol. «Con la funzionaria della Soprintendenza», spiega Pizzol, «è stata fatta una verifica di tutta l'area. Ora saranno richiesti dei preventivi a ditte specializzate per effettuare le indagini archeologiche vere e proprie. L'obiettivo è scoprire cosa emergerà sotto la coltre di terreno». Al momento l'area rimane recintata e inaccessibile. Gli scavi potrebbero partire già tra una ventina di giorni. Il sopralluogo, durato un paio di ore, è stato deciso dopo che nelle scorse settimane, durante i lavori di disboscamento di un pezzo di montagna tra Rugolo e Montaner, erano emersi sassi e materiali storici che secondo gli studiosi, potrebbero appartenere all'antico castello dei conti Da Montanara, poi Da Camino. Ulteriori indagini con il georadar avevano confermato che nello strato sottostante la superficie del terreno, a una profondità di circa due metri, c'è altro materiale. Quanto ai frammenti lapidei ritrovati, la Soprintendenza ieri ha dichiarato che si tratta sicuramente di reperti storici, ma che ci vorranno ulteriori approfondimenti per capirne la datazione. I lavori a valle di messa in sicurezza della provinciale 151 flagellata dalle frane proseguiranno, intanto, senza interferire con gli scavi che stanno prer essere avviati.