Per Casa Papanice, il villino del Nomentano capolavoro dell'architettura postmoderna, disegnato nel 1966 dall'archistar Paolo Portoghesi con l'ingegnere Vittorio Gigliotti e da tempo lasciato nel degrado, ora è in arrivo un vincolo. I funzionari del ministero dei Beni culturali, dopo l'invito del ministro Franceschini all'indomani della denuncia di Repubblica, stanno ormai mettendo a punto il dispositivo di tutela e ci si augura che l'ambasciata del Regno di Giordania, proprietaria dagli anni Settanta, si decida a un completo restauro conservativo di un'opera che da sempre ha occupato le pagine delle più prestigiose riviste di architettura del mondo. Una svolta decisiva per la battaglia che punta al recupero del villino finito di costruire nel 1969 con la celebre facciata ornata di canne come un organo e rivestita di maiolica con i colori della primavera. A lanciare l'allarme era stato Edmondo Papanice, il nipote dell'imprenditore che lo commissionò, che aveva scritto una lettera alla soprintendente Daniela Porro. "Da quando il villino è stato acquistato dalla casa editrice Giunti dall'Ambasciata del Regno Hascemita di Giordania" spiegava Papanice, "si è arrivati alla demolizione e privazione di tutti gli elementi architettonici principali dell'edificio, dall'organo sul tetto alle canne dei balconi, alla scala esterna, alla rovina delle maioliche". Ma il j'accuse più duro era venuto dallo stesso Portoghesi. "Avevo proposto all'ambasciata" aveva raccontato a Repubblica "un progetto di restauro indispensabile ma non ho avuto risposta. È stata abbattuta una scala, sono state sostituite tutte le ringhiere originarie, le maioliche sono malandate e sono state asportate tutte le canne di ferro della recinzione dei balconi e all'ultimo piano abbattuti dei tubi di cemento. Avevo fatto alla Soprintendenza la richiesta per dichiararne il valore artistico. Poi la pratica non era andata avanti perché l'ambasciata aveva rifiutato un sopralluogo". Ma adesso la tutela andrà sicuramente in porto. Edmondo Papanice tra l'altro aveva anche scritto una lettera appello a sua maestà Rania Al Abdullah, la regina di Giordania, per salvare dall'abbandono e dal degrado e far restaurare il villino di via Giuseppe Marchi. "Maestà" si leggeva "nel 2018, a cinquant'anni dalla costruzione di uno dei simboli dell'architettura post-moderna italiana e del cinema, set di importanti film d'autore, attualmente sede della vostra ambasciata diplomatica a Roma, ho ideato una mostra itinerante dal titolo: "L'Italia del boom, fra mura d'artista e fotogrammi d'autore" che celebra l'edificio, omaggia i diversi attori che recitarono all'interno, come Marcello Mastroianni e Monica Vitti in "Dramma della gelosia" di Ettore Scola, e continuerà il giro del mondo nel 2021 dove è attesa ad Abu Dhabi, Osaka, Milano e Roma". "Così" proseguiva la lettera "il successo della mostra ha acceso ancora di più i riflettori sulle gravi condizioni in cui versa il villino, attualmente privato dei suoi principali elementi architettonici. Ed è incomprensibile come mai la vostra ambasciata non abbia considerato l'opportunità della proposta di restauro inviatavi da Portoghesi, alla quale non è stata neanche data risposta". "Sua Maestà" concludeva Papanice "mi rivolgo a Lei in quanto così si mal interpreta la sensibilità alla custodia dell'arte di cui invece fate tesoro nel vostro Paese, e chiedo pertanto un vostro intervento affinché si proceda a ridare dignità all'edificio con un ripristino dell'opera originaria". "La Casa Papanice" aveva sottolineato Portoghesi "fu un atto di protesta contro il grigiore delle palazzine moderne. L'edificio, attraverso il suo rivestimento di maiolica, dialogava con la luce del cielo e il verde degli alberi. Voleva essere un inno alla primavera. Per me il Postmoderno doveva essere la fine del proibizionismo, la libertà di esprimersi per tutti i popoli senza dimenticare la propria identità".
la Repubblica
16 Febbraio 2021
Casa Papanice a Roma, arriva il vincolo per il capolavoro di Portoghesi
PA
Paolo Boccacci
la Repubblica
Il villino Casa Papanice, un capolavoro dell'architettura postmoderna a Roma, è stato oggetto di una denuncia per il suo stato di degrado. L'edificio, disegnato da Paolo Portoghesi e Vittorio Gigliotti nel 1966, è stato acquistato dall'ambasciata del Regno di Giordania negli anni Settanta. I funzionari del ministero dei Beni culturali stanno ora mettendo a punto un dispositivo di tutela per l'edificio. Il nipote dell'imprenditore Edmondo Papanice, che commissionò l'edificio, ha scritto una lettera all'ambasciata giordana per chiedere il restauro dell'edificio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 8 Apr 2003
Urbani: "Ecco come salveremo i tesori archeologici di Roma"
la Repubblica · 4 Mag 2004
Mura Aureliane, parte il Grande Restauro
la Repubblica · 16 Lug 2004
Appia Antica. Pronto il protocollo che avvia la procedura per le permute con altri terreni o i progetti di riconversione
la Repubblica · 31 Dic 2004
E il cuore antico di Roma diventerà un grande museo
la Repubblica · 12 Gen 2005
Scambi Comune-Demanio: cambiano destinazione d'uso edifici storici tra cui quello dell'Istituto Geologico Italiano
la Repubblica · 15 Gen 2005
La Regina "dimesso" dal ministro
la Repubblica · 17 Gen 2005
Aurelio, rinasce l'antica fornace - Restyling per un gioiello dell'archeologia industriale accanto alla fermata della metropolitana della linea A
la Repubblica · 1 Mar 2005
ROMA- URBANISTICA Il maquillage dei Lungotevere
la Repubblica · 10 Mar 2005
Museo dei Cerchi, un cielo di vetro
la Repubblica · 24 Mar 2005
Carandini: Museo di Roma a via dei Cerchi e nuovi scavi al Circo Massimo
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 10 Feb 2020
Melandri: Lascio subito la Camera per il Maxxi. C'è un clima di maccartismo bipartisan
la Repubblica · 18 Feb 2019
Roma, rinasce l'area archeologica di Torre Argentina: 1 milione donato da Bulgari
la Repubblica · 18 Feb 2019
Roma, largo Argentina torna al suo splendore grazie alla donazione di Bulgari
AgCult · 18 Feb 2019
Beni culturali, Carabinieri Tpc restituiscono a Belgio importante libro del XVI secolo
Corriere della Sera · 21 Feb 2019
Onorificenza per González-Palacios
Corriere della Sera · 21 Feb 2019
ROma. Clarelli nuova sovrintendente
Corriere della Sera · 21 Feb 2019
Napoli. Caravaggio resti dove èIl Pio Monte resista
Corriere della Sera · 21 Feb 2019
Napoli. San Carlo, via libera del ministero al trasferimento del teatro al Comune
AgCult · 22 Feb 2019
Roma. Esposto di 11 comitati: decretare subito vincolo paesaggistico per II Municipio
AgCult · 21 Feb 2019
Perugia. Concorso Art Bonus, il 22 febbraio la premiazione di Perugia per il restauro di Palazzo dei Priori
Corriere della Sera · 20 Feb 2019
Le griglie al Plebiscito, de Magistris da Bonisoli
Corriere della Sera · 24 Feb 2019
Milano. Una fondazione con sponsor privati per Palazzo Citterio
Corriere della Sera · 24 Feb 2019
Roma, il verde senza cura
Corriere della Sera · 25 Feb 2019
Milano, Sant'Alessandro, una pulizia che rigenera
AgCult · 25 Feb 2019
Roma, Italia Nostra chiede a Bonisoli il blocco del cantiere Colle Oppio
AgCult · 25 Feb 2019
Roma, comitato "Salviamo Villa Paolina" scrive a Conte: Cdm impugni legge Stabilità Lazio
Corriere della Sera · 26 Feb 2019
Milano. Accademia, sede in stile Beaubourg
Corriere della Sera · 26 Feb 2019
Trentino, musei. Gli accessi? Contano, ma serve anche qualità
Corriere della Sera · 26 Feb 2019
Salomon, da Roma agli Usa Canova ha il fuoco dentro
AgCult · 26 Feb 2019
Polo Museale Lazio, Gabrielli: sfida è puntare anche sui piccoli musei